Romantic hero(96)



Tornati a casa mia, River infila una mano nella tasca posteriore dei jeans e tira fuori un foglio di carta piegato con cura… la lettera che gli ho scritto.

?Il giorno stesso che sono tornato a Bedlam Creek ho preparato una borsa d’emergenza? mi dice.

?Una borsa d’emergenza??

?Una valigia con all’interno tutte le cose che avrebbero potuto servirmi. ? da un anno che me la trascino dietro ovunque insieme a Squish. Ogni santo giorno. Casomai tu fossi riuscita in qualche modo a fare di nuovo magie.?

?Sul serio? Proprio ovunque??

?Già. Non volevo ritrovarmi una seconda volta soltanto con un borsone di jeans e l’armonica di papà. Poi quando ho ricevuto la tua lettera e ho scoperto che avresti tentato un’altra cerimonia, ho preparato tutto e ho piantato le tende sotto quell’albero.?

Scoppio a ridere e gli tasto il viso, stentando a credere che lo sto toccando davvero. Che è davvero qui.

?Io e Squish ci siamo addormentati? continua. ?E poi mi sono svegliato sul tetto un’oretta fa. Mi ha fatto entrare a casa tua la signora Casablancas con il doppione delle chiavi.?

Scoppio a ridere e scuoto la testa. ?Le ho detto che le avrei ridato le chiavi solo se non le avesse usate in modo arbitrario.?

?Non volevo svegliarti e farti prendere un colpo, ma Squish si rifiutava di mollarti, quindi l’ho lasciato lì.?

?? stato molto paziente e educato.?

?Ormai è abituato alla vita da ranch. Guida le mandrie.?

?Non è possibile.?

?Ho le prove.? Si inginocchia tutto contento e apre la valigia. Tira fuori una grossa cartellina, sfoglia le carte e mi passa una fotografia di Squish che raduna il bestiame al ranch Oakley.

?Oh, mio Dio!? esclamo sconvolta. ?? proprio come me lo immaginavo!

Mi porge la cartellina. ?Ti ho portato queste, Gertie. Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere vedere dei vecchi amici.?

Pensavo davvero di non avere più lacrime da versare nella vita, ma quando apro la cartellina e trovo le foto di Bedlam Creek e dei suoi abitanti inizio a singhiozzare di gioia, nostalgia, malinconia e incredulità.

?Ho costretto Cassidy a mettersi in posa per scattare questa? dice. ?Mi fa il dito medio, e lo trovo alquanto ingiusto, considerando che avevo appena firmato i documenti per cederle il ranch.?

?Che cosa?!?

Mi prende le mani. ?Avevi ragione. ? nata per quel lavoro. ? bravissima.?

Fruga di nuovo per prendere un’altra fotografia. Ritrae un vecchio cedro, non isolato e tranquillo come quando ci sono stata io, ma attorniato dagli abitanti di Bedlam, alcuni che ricordo dalle storie che ho raccontato, altri a me sconosciuti. Socchiudo gli occhi e noto che indossano tutti un caftano e a terra ci sono delle candele accese disposte in cerchio.

Inizio a ridere. ?Non avrai fatto una cerimonia di manifestazione??

Annuisce. ?Più o meno tre mesi dopo il mio ritorno a casa. Mi ero pentito di aver fatto tanto il nobile d’animo. Mi sono reso conto che non sopportavo di vivere in un universo in cui non ci fossi anche tu. La cerimonia non ha funzionato, però la signora Gilmore del panificio ha chiesto un forno nuovo e il giorno dopo ha trovato a metà prezzo proprio il modello che voleva.?

?Che magia!?

Ridiamo, continuando a fissarci, spaventati all’idea che distogliendo lo sguardo uno dei due potrebbe sparire di nuovo.

River mi prende tra le braccia. Espiro lentamente mentre tutto il mio corpo si rilassa contro di lui, nessuna posa, nessuna finzione, nessun tentativo di piegarmi in qualcos’altro per farlo sentire a suo agio. Mi mostro per quella che sono. Punto. Felice.

?Ti amo, Gertie? dice guardandomi dritto in faccia, per la prima di una lunga serie di volte, spero. Gli occhi verdi non mi mollano, quasi avesse l’esigenza di farmi capire quanto è serio. ?Sono follemente innamorato di te. Sono vergognosamente, smaccatamente e assurdamente innamorato di te, gufetta. Avrei dovuto dirtelo prima di andarmene. Dio solo sa se non lo sentivo. ? solo che… non lo avevo mai detto a nessuna e non sapevo se tu…?

?Anch’io sono innamorata di te? bisbiglio, sfregando le labbra sulla sua barbetta dorata. ?Innamoratissima.?

?Pensavo che non avrei più avuto l’occasione di dirtelo? mi sussurra tra i capelli, accarezzandomi piano piano la schiena. A quel contatto mi sento cedere le ginocchia, e tutto il mio corpo inizia a fremere al ritmo del mio cuore. ?Stai sicura che te lo dirò ogni santo giorno, fino a quando avrò la fortuna di stare con te.?

?Mi farebbe molto piacere? rispondo, alzandomi in punta di piedi per strusciare il naso contro il suo. ?Ma sai cosa diciamo sempre noi scrittori??

?Che cosa??

?Meglio mostrare che raccontare.?

Senza perdere tempo, River emette un gemito, mi prende in braccio e mi porta a letto. ?Oh, te lo mostro subito.?

Scoppio a ridere dalla gioia. E in cuor mio so che è solo la prima di tante risate. Che insieme vivremo tante avventure, litigate, scoperte e storie. Gertie Bickerstaff e River Oakley.

River si toglie il cappello da cowboy e lo lancia al capo opposto della stanza, dove atterra sul bollitore. Mi tira a sé e mi stampa un bacio sulle labbra, ed entrambi sospiriamo sollevati, consapevoli di trovarci finalmente nel luogo esatto che l’universo ha scelto per noi… In un mondo tutto nostro.





Ringraziamenti




QUAND’ERO piccola e sognavo di diventare un giorno una scrittrice professionista, immaginavo un lavoro sostanzialmente fatto di isolamento, a scrivere da sola in una soffitta polverosa, inventando assurde storie d’amore su persone che esistevano solo nella mia testa e nel mio cuore. In realtà scrivere e pubblicare libri non richiede alcuna soffitta, ma un gruppo di persone brillanti senza le quali non riuscirei nemmeno a condurre un’esistenza normale, figuriamoci ad avere gli strumenti per dare alla luce queste strampalate storie d’amore.

Kirsty Greenwood's Books