Romantic hero(17)



Lo sento girare la chiave.

Ottimo.





10




DOPO aver aspettato che River uscisse dal bagno per dieci minuti, durante i quali mi misuro altre due volte la febbre e cerco su internet ?sintomi di ictus per romanzieri?, busso piano alla porta. Sebbene per me sia chiaramente assurdo che per qualche oscura ragione un personaggio di mia invenzione si sia materializzato qui, per lui dev’essere ancora più sconvolgente. E, a dirla tutta, terrificante, cazzo. Si è svegliato di colpo in un Paese sconosciuto e si è trovato davanti una tizia trasandata con una faccia da funerale che nega completamente la realtà che lui conosce. Tutta la sua esistenza. Ci credo che non riesce a raccapezzarsi. Qualche problema ce l’avrei anch’io.

?River?? comincio, con il tono più rassicurante di cui sono capace. ?Ti andrebbe una tazza di tè??

?Non bevo tè? risponde brusco. ?E non sono il personaggio di un libro.?

Okay, devo cercare qualche prova da mostrargli. Prima lo convincerò, prima potremo capire come procedere. Prendo un respiro profondo. Ce la posso fare. Ce la posso fare, sì.

Come cazzo faccio?

Con un altro bel sospiro, mi lascio scivolare a terra e appoggio la testa sulla porta del bagno.

?Ho le prove, River? dico alla fine. ?Che sei un personaggio dei miei libri. Che ti ho davvero inventato io. La cicatrice che hai sulla guancia. Quella a forma di S. Te la sei fatta quando avevi otto anni. Sei stato disarcionato dal tuo primo cavallo – Sundancer – e tuo padre si è infuriato. Ha detto che se non la smettevi di piangere e non tornavi subito in sella, non ti avrebbe permesso di andare a cavallo per sei settimane. Come faccio a sapere tutte queste cose, se non ci siamo mai conosciuti? Il fatto che io le sappia è la prova inconfutabile che ho ragione.?

Silenzio.

?Tu, ah… Tua madre era, ehm, un’alcolizzata ed è morta di insufficienza epatica quando avevi diciannove anni. E prima di morire ti ha detto che l’unico modo per venire rispettati nella vita è mostrare una durezza implacabile. Ti ha detto di imparare dai suoi errori e di non permettere mai a nessuno di spezzarti il cuore. Quando ti ha confidato queste cose eravate soli nella stanza d’ospedale, giusto? Quindi come faccio a sapere le sue parole esatte??

Nessuna risposta.

?Ehm… okay, va bene… Al ranch, in un boschetto nascosto vicino al fiume San Gabriel, c’è una casetta di legno. All’interno ci sono un vecchio giradischi blu e una stufetta a legna. ? lì che ti piace rintanarti per escogitare i tuoi piani diabolici, per tenere lontana Cassidy dal ranch, per vendicarti del fatto che è il frutto di una relazione extraconiugale di tuo padre. Visto? Altre prove.?

?Non è vero!? ribatte lui.

Oh, sembra vicino alla porta. Sbircio dalla serratura e vedo le sue labbra imbronciate a pochi centimetri di distanza. Sta parlando attraverso il buco, proprio come fa la signora Casablancas. ? forse una pratica diffusa?

?Senti? dico con un sospiro. ?Lo so che è strano. A dir poco assurdo, anzi, e non ti biasimo se mi credi pazza. Magari lo sono davvero. Ma se tu giuri che sei River Oakley, originario di una cittadina texana che si chiama Bedlam Creek, e che ti sei svegliato qui senza sapere cosa sia successo, e io ti sto dimostrando che sono l’autrice di una saga di romanzi che parla di una cittadina in Texas inventata di sana pianta che si chiama Bedlam Creek in cui vive un cowboy di trent’anni che si chiama River Oakley e possiede un ranch e ha una sorellastra che si chiama Cassidy, è chiaro che sei il mio personaggio di fantasia che ha preso vita. Non ci sono altre spiegazioni.?

La porta si apre di scatto. Mi rialzo a fatica.

River sta sulla soglia, la mole che la ostruisce quasi del tutto. ?Dammi il tuo telefono.?

D’istinto me lo stringo al petto.

Un barlume di preoccupazione gli addolcisce un pochino lo sguardo. ?Per favore. Voglio vedere una mappa.?

Apro l’applicazione e gli passo il cellulare. Lo osservo picchiettare sullo schermo, zoomare la cartina del Texas per ingrandire la contea di Burnet, e strabuzzare gli occhi mentre cerca e ricerca, esplorando la mappa invano.

?Porca troia…? bofonchia. ?Dove sta? Dov’è Bedlam? Dov’è il mio ranch?? Mi guarda, il volto stravolto dal panico. ?Dove hai il motore di ricerca??

?Ho solo Google. Sta qui? rispondo indicandogli l’app.

?Google?? fa lui, pronunciando la parola come se non l’avesse mai sentita prima. ?Che cacchio è Google? Dov’è Skangle??

?Skangle? E che cos’è??

?L’azienda di informatica più grande al mondo? In Inghilterra non cercate le cose su Skangle??

?Mai sentito.? E di sicuro non l’ho mai nominato nei libri.

Mi ignora e digita ?Bedlam Creek?. Spuntano subito la mia foto professionale in cui sorrido e le copertine dei romanzi. River scorre e scorre le pagine, scuotendo la testa nel vedere che ogni risultato relativo a Bedlam Creek riconduce a me o ai miei libri.

Dopodiché cerca ?River Oakley? e ?Ranch Oakley? e di nuovo viene indirizzato al mio sito internet, a un filone di Reddit intitolato ?La mia top ten di stronzi di fantasia?, e poi al profilo Instagram di @NancyDrawsStories, una delle mie lettrici più fedeli, che ha postato alcuni disegni dei personaggi di Bedlam Creek realizzati da lei, tra cui quello che ora, a ben vedere, mi pare un ritratto molto accurato di River che fuma una sigaretta al chiaro di luna.

River digita convulsamente un numero. ?Chiamo il ranch? dice. ?Sono tutte stronzate.?

Kirsty Greenwood's Books