Romantic hero(18)
In risposta parte il messaggio automatico della compagnia telefonica: ?Il numero selezionato è inesistente?.
?Ah. Provo con il numero di Matty.?
Matty è uno degli stallieri del ranch. La persona più simile a un amico che abbia River Oakley.
?Il numero selezionato è inesistente.?
River butta il cellulare sul divano, fumante di rabbia. ?Deve… Dev’essere un sogno. Tutto qui. Un brutto sogno del cazzo. Starò ancora dormendo sotto il vecchio cedro a Blue Egg Meadow.? Si gratta la mascella. ?Negli ultimi tempi sono molto stanco, Cassidy mi sta con il fiato sul collo e gli impresari edili non vedono l’ora che arrivi l’asta. Sarò crollato. Stressato all’ennesima potenza. ? un sogno. Inghilterra, romance, Googly.? Si volta verso di me. ?Tirami uno schiaffo. Tirami subito uno schiaffo, così mi sveglio da questo incubo.?
?Non credo che tu stia sogn…?
?Tirami uno schiaffo, cazzo!?
Scuoto la testa. ?La violenza non è mai la soluzione. Non ho mai schiaffeggiato nessuno in vita mia e non intendo cominciare adesso. Se ti dessi una calmata e mi ascoltassi…?
?? un sogno? ripete, lanciando uno sguardo alla pila di romanzi, attonito. ?Dev’esserlo. Non faccio parte di una stupida serie di romanzetti scritti da una scribacc…?
Si interrompe perché gli tiro un ceffone. Non così forte da fargli male, certo, ma abbastanza da produrre un sonoro schiocco.
River si porta una mano alla guancia, sconvolto.
?I miei romanzi sono scritti benissimo? dico sollevando il mento, il cuore a mille. ?Su Amazon hanno una media di quattro stelle e mezza, e su Goodreads di quattro virgola due. Portano gioia e felicità nel mondo.?
?Mi hai tirato uno schiaffo? sussurra, sfregandosi la guancia.
?Mi hai detto tu di farlo! Anzi, mi hai implorato. Non ho fatto forte. Non hai segni. Non sei neanche rosso.?
?Mi hai tirato uno schiaffo… E non mi sono svegliato. Sono ancora qui.? Si butta sul divano, afflosciando le spalle come se fosse completamente spompato. ?Quindi non è un sogno.?
?Non credo, no? rispondo dispiaciuta. ?Secondo me è successo davvero. Ma com’è possibile? Bedlam Creek non esiste nel mondo reale.?
?Ma Bedlam Creek è reale. Io sono reale.? Si passa entrambe le mani tra i capelli, sparando le onde castane per aria. ?Com’è successo? Com’è possibile che sia successa una cosa simile??
?Non lo so, sembra… una magia…?
La voce mi muore in gola quando il mio sguardo cade sul tessuto color pervinca ripiegato sopra la lavatrice. Ammutolisco. Il caftano che la signora Casablancas mi ha ordinato di indossare ieri sera alla cerimonia di manifestazione.
La cerimonia di manifestazione.
Oddio.
Non è possibile che…
Vero?
No.
Oh, cazzo.
11
PARTECIPARE a una seconda cerimonia di manifestazione creativa non rientrava nei miei buoni propositi per quest’anno. Ma d’altronde non avevo nemmeno previsto di venire scaricata dall’amore della mia vita, perdere la capacità di scrivere e tantomeno, a dirla tutta, partecipare spontaneamente a una prima cerimonia di manifestazione creativa.
?Manifestazione? ? ridicolo.? River sta seduto con le ginocchia al petto sul praticello del terrazzo condominiale, davanti a una coperta con tante roselline rosa e con una candela alla fragranza ?libreria sexy? che balugina al centro. Osserva i tetti circostanti, all’apparenza indifferente. A sua discolpa, devo dire che non è una bella serata mite come quella di ieri: minacciose nubi violacee attraversano il cielo e una sirena della polizia risuona in lontananza.
?Ah, direi che siamo già scaduti nel ridicolo? sottolineo, ammirando il personaggio di fantasia incredibilmente sexy con indosso uno Stetson e una maglietta di Shakespeare che gli va stretta, per poi dare un’occhiata a me stessa, un’appassionata di libri con il cuore a pezzi e un caftano color pervinca prestato dalla vicina di casa. ?Ma è l’unica spiegazione che mi viene in mente. Ieri sera ho chiesto aiuto per terminare l’ultimo volume della saga di Bedlam Creek. Dev’esserci stato un malinteso e tu sei finito qui. Un disguido nell’universo, un problema tecnico…?
?Un problema tecnico??
?Non so! ? evidente che brancoliamo nel buio. Mmm… non abbiamo i diademi? borbotto tra me. ?Ma non credo sia un problema. Che differenza vuoi che abbiano fatto??
?Hai almeno una vaga idea di quello che stai facendo??
?No? ammetto. ?Ma la signora Casablancas, la vicina che ha celebrato la cerimonia ieri sera, è al corso di addestramento per cani e a volte dopo la lezione va al pub per lamentarsi dei cani indisciplinati con gli altri corsisti. Hanno parecchio da dire sull’argomento. Possiamo aspettare che torni, se vuoi, ma non so quanto tempo ci vorrà.?
River scuote con fermezza la testa. ?No, grazie. Dobbiamo risolvere questa faccenda il prima possibile, e se questa cerimonia assurda è l’unica idea che ti viene in mente presumo che sia meglio procedere.?
?Concordo.? Mi schiarisco la voce e faccio un respiro profondo. ?Okay. Caro universo, etere, Buddha, Dio, dee e, ehm, principessa Diana, vi, ehm, ringraziamo per…?
?La principessa Diana?? ripete River, esasperato. ?La principessa Diana??
?La conosci??
?Chiaro. ? la principessa del popolo.?
?Aspetta un attimo… Sai chi è la principessa Diana ma non sai cos’è Google??