Romantic hero(14)
Di punto in bianco, dal capo opposto del corridoio, a una velocità mai vista prima, Squish schizza dentro e inizia ad arrampicarsi su una gamba di River. Lui prova a toglierselo di dosso, ma il cagnetto non demorde.
?Smettila, Squish!? gli ordino. ?Seduto! A cuccia! Panino al roastbeef!?
Schioccando la lingua, la signora Casablancas raccoglie il cagnetto da terra e lo piazza tra le braccia di River. ?Vuole solo salutare. Come tutti. Salve!?
Squish si mette subito a leccare con desiderio la faccia al cowboy. Quando la sua lingua punta all’orecchio emette il verso estatico che si concede solo quando mangia le crocchette di prima scelta.
?Questo non è un cane vero? borbotta River, staccandoselo di dosso per scrutarlo bene. ??… uscito da un cartone animato.?
?Oooooh, ma guardatelo!? esclama intenerita la signora Casablancas. ?Guarda quanto gli stai simpatico! In genere non è così affettuoso con gli estranei! Avrà percepito un cuore puro.?
Con palese disgusto, River si scolla Squish dalla spalla e lo restituisce alla proprietaria.
Contenendo a fatica il cagnetto che si dimena come un matto, la mia vicina scruta River, poi me e poi di nuovo River. Sorride così tanto che le si accartocciano gli occhi. ?Mi fa piacere che tu abbia seguito il mio consiglio, Gertie. Sapevo che ti avrebbe fatto bene darti alla pazza gioia…?
?No no, non è come…?
?Signora? mi interrompe bruscamente River, piegando un po’ le ginocchia per non sovrastarla troppo. ?Sa dirmi quanto distiamo da Bedlam Creek??
?Sarebbe in periferia?? risponde lei, storcendo il naso al solo pensiero. ?Sulla linea Piccadilly, forse??
?Picca che?? fa River, senza capire.
?? tutto a posto? tranquillizzo la mia vicina, anche se non ne sono tanto sicura. Al momento non sono sicura proprio di niente. ?Grazie dell’interessamento! E grazie ancora per ieri sera. Mi sento già molto più ispirata!? mento. ?La saluto.?
?Nessuno ti ha mai detto che staresti bene con il cappello?? riflette la signora Casablancas, ignorando i garbati segnali che le sto inviando per farle capire che deve andarsene, e continuando ad ammirare River senza la benché minima fretta. ?Lavoro nel settore, e secondo il mio parere di esperta la tua testa starebbe benissimo con una bombetta. Ha proprio la forma perfetta. Potrei confezionartene una su misura. Magari con dei brillantini. Credo che ti donerebbero molto le paillettes. Qualcosa sul verde oliva che si intoni ai tuoi occhi. Potrei farti un buon prezzo, se vuoi. Uno sconto del quattro percento se fai l’ordine in giornata.?
River sembra del tutto basito e si sfrega di nuovo gli occhi, quasi sperasse di svegliarsi da un trip. Ho il sospetto che non ordinerà alcun cappello su misura alla Modisteria del Casato di Casablancas nel prossimo futuro.
?Okay! Arrivederci, signora Casablancas. E grazie!?
Le chiudo con rammarico la porta in faccia, mi volto verso River e sbuffo.
Se lo vede anche la mia vicina, o è intrappolata insieme a me in un’allucinazione o in un reparto psichiatrico oppure…
No.
Non può essere.
Non è proprio possibile.
?Credo… credo che dobbiamo parlare? dico sistemando gli occhiali sul naso per poi indicare a River di raggiungermi al tavolo della cucina.
?Non credo proprio, svitata.? Afferra il borsone accanto al divano, prende l’armonica e la getta tra i jeans. Richiude il sacco con decisione. ?Non intendo stare qui con te un secondo di più, e se tu ti rifiuti di aiutarmi a capire dove cavolo mi trovo, allora ti auguro una buona giornata.? Raccoglie il cappello dal tavolino, se lo calca in testa e lo solleva leggermente nella mia direzione. ?Vorrei poter dire che è stato un piacere, ma sappiamo entrambi che sarebbe una balla, e River Oakley non è un bugiardo.?
E poi, senza guardarsi indietro, lascia l’appartamento sbattendo la porta così forte da far tremare tutta la casa.
Rimango un attimo a fissare la porta come un’allocca.
Che cos’è successo? Che caspita… è successo?
Con mano tremante, agguanto il cellulare sulla mensola del caminetto e vado sul sito della Bbc per controllare che giorno e che anno è, alla ricerca di appigli.
Ecco, trovato. 20 agosto 2025. Sono qui. Nel presente. Sono le undici del mattino del 20 agosto. Scrivo subito un messaggio a Bridget.
Io
Ciao! Per caso mi hai mandato a casa un attore?
La risposta arriva subito.
Bridget
Eccoti! Va tutto bene? Non ti ho mandato nessun attore. Te ne serve uno? Potrebbe essere d’aiuto?
Io
No, tutto a posto. Ti chiamo tra qualche giorno.
Bridget
Come va con il libro?
Io
Ti mando qualcosa a breve, adesso sto scrivendo!
Bridget
NON VEDO L’ORA DI LEGGERLO! SENZA STRESS, OVVIO!!!
Esco dalla chat con una smorfia e vado al mobiletto del bagno, dove prendo un termometro e me lo ficco sotto la lingua. Magari ho la febbre? Magari mi sono presa una brutta infezione che si è estesa al cervello? Mi guardo allo specchio. In effetti sembro accaldata…
Riprendono i colpi alla porta che mi fanno di nuovo venire un colpo e giuro seduta stante di installare un campanello con una bella musichetta rilassante e flautata tipo Musica da spa traccia 1.
?Arrivo, signora Casablancas!? strillo prima che si metta a gridare di nuovo dal buco della serratura. Quando apro la porta, però, non c’è lei. Mi ritrovo davanti River a petto nudo con la sacca piena di jeans.