Romantic hero(25)
?Non sono un tuo personaggio, Gertie.?
?Ma…?
?Credo sul serio che valga la pena di prendere quest’ipotesi in considerazione? insiste, facendo il giro di tutto l’appartamento in quattro falcate. ?Non saprei proprio come aiutarti a superare il blocco dello scrittore, visto che non scrivo e francamente non credo nel blocco dello scrittore. Secondo te agli allevatori viene il blocco dell’allevatore? Credi che esista il blocco del chirurgo? Oppure il blocco del macchinista? Ma per piacere. Quello dello scrittore è un lavoro come un altro. E non ne saprò granché di scrittura, ma di seduzione sono un esperto…?
?Oh, santa pace.?
?Senti, non sono mai, e sottolineo mai, stato rifiutato da una donna. Neanche una volta. E lavorando in un ranch pieno di uomini so benissimo come ragionano, che cosa piace e non piace ai maschi. E poi sono uno che ottiene sempre ciò che vuole. Ho tutte le carte in regola per aiutarti a risolvere questo problema. Questo problema specifico. Tra l’altro, ieri non hai detto che il blocco è iniziato quando lui ti ha mollata??
?Neanche un’ora dopo. Ma per tua informazione…? Sollevo un dito in aria. ?…non mi ha mollata. Ci siamo presi una pausa.?
River liquida la mia puntualizzazione con una scrollata di spalle. ?Quello che è. Intendo dire che, tecnicamente, tornando con Henry potrebbe sparire anche il blocco, no??
Con uno sbuffo mi alzo dal letto, le braccia conserte sul petto. ?Non posso “tornarci insieme” così. Mi ha chiesto tempo per riflettere sulla nostra relazione, per capire se è davvero ciò che vuole.?
River alza gli occhi al cielo. ?Allora fagli capire che è quello che vuole. Se ho imparato una cosa nella vita è che si può convincere praticamente chiunque, una volta inquadrato bene il soggetto. Fidati. Devi solo mostrargli che cosa si sta perdendo. Fargli rodere il fegato.?
Lancio uno sguardo alla foto di Henry sulla mensola del caminetto. So benissimo che avrei dovuto riporla in un cassetto non appena mi ha detto che non era più sicuro di amarmi, ma non ce la faccio proprio. Non sono riuscita a dare un taglio netto alla Coca-Cola quando nel 2023 ho deciso di non berla più, non sono riuscita a dare un taglio netto a Grey’s Anatomy quando se n’è andata Cristina Yang, e non riesco a dare un taglio netto adesso.
River segue il mio sguardo fino alla fotografia, prende la cornice e poi si gratta la testa. ?Porta il monocolo??
?Era per ridere. Si era messo in ghingheri per una festa in maschera. Non è che lo porti normalmente.? Anche se in effetti l’ha preso in considerazione.
River increspa le labbra schifato. ?Conosco un sacco di tipi come lui, tipi che si slogherebbero un braccio pur di darsi una pacca sulla spalla da soli. Tromboni.? Scruta la foto con attenzione. ?Che lavoro fa? Si diletta a scrivere racconti autoreferenziali per qualche sconosciuta rivista per appassionati di letteratura??
Mi adombro. ?Henry è uno scrittore serio e brillante. Il nostro era amore vero.?
?Amore vero? mi fa eco reprimendo una risata. ?Be’, se il buon vecchio Henry provava “amore vero” fino a quattro settimane fa, allora basterà ricordargli che cosa sente per te. Inscenare qualche piccolo gioco di seduzione. Farlo ingelosire un po’.? Rimette la cornice sulla mensola capovolgendola, così che la foto resti celata alla vista, e mi guarda con aria implorante. ?Credo davvero che possa essere questo il motivo per cui mi trovo qui, Gertie. Quale altra ragione potrebbe esserci? Posso insegnarti le mie tecniche. Possiamo far capire al signor Scrittore Serio che cosa si sta perdendo. Scatenargli una tale gelosia, un tale desiderio di tornare insieme, un tale rimpianto per aver anche solo pensato di poter vivere senza di te, da fargli perdere la testa, cazzo.?
Immagino Henry picchiare sulla porta di casa, supplicarmi di perdonarlo per non aver creduto in un futuro insieme, giurarmi che farà qualsiasi cosa per rimediare, urlare che non può vivere un solo secondo di più senza di me, chiedermi di renderlo l’uomo più felice sulla Terra sposandolo su due piedi.
?Non sarebbe male? mormoro mesta.
?Nei film, quando scoppiano questi casini improbabili, c’entra sempre, sempre… insomma…? Il suo volto si fa teso.
?L’amore??
?Già, l’amore. Quindi forse è per questo che sono qui. Per aiutarti a tornare con lui. Posso darti una mano, Gertie.?
Mmm. Devo ammettere che la sua sicurezza mi intriga.
Mi concedo di fantasticare che Henry rientri a casa e torni tutto come prima. L’appartamento che si riempie di nuovo del suo mormorio basso e rassicurante, lo stridore della sua stilografica sulla carta da scrivere di prima qualità, il suo braccio posato sul mio corpo mentre cerco di addormentarmi. Tornare con lui sarebbe come accoccolarsi sotto una metaforica coperta ponderata. Mi farebbe sentire protetta. Al sicuro. Certa. Avvolta. Basta con i Boyz II Men. Basta con i lamenti in bagno. Basta con questo senso di solitudine. Di inutilità.
?Credi… Credi che sia possibile?? gli domando. ?Spingerlo a desiderare da morire di stare con me??
River assume una posa un po’ da spaccone. ?Con l’aiuto di un esperto come me? Tutto è possibile. Aspetta un attimo… Quell’invito alla festa…? Si avvicina al frigo e sfila il biglietto color panna dalla calamita. Si schiarisce la voce. ?“Henry Irving e Gertie Bickerstaff sono invitati alle ribalderie per il quarantesimo compleanno di Jim Kellerman nell’idilliaco villaggio di Little Crumpet nel Buckinghamshire.” Ribalderie di compleanno. Porca miseria. Sarebbe la festa di cui parlava Henry? ? questo fine settimana??