Thornbird(107)



Ora che non ci sono più bombe da sganciare, i giornalisti levano le tende e Starling torna piano piano alla normalità. Al ballo di fine anno non ci vado. Jasmine invece si fa accompagnare da Bo, e Connor da Sam.

Quella sera, quando torna a casa, mia cugina è al settimo cielo. Alla fine ha davvero detto addio alla verginità, e la mattina dopo mi aggiorna esclamando: ?Oddio, cugina, è stato magico?.

Un paio di giorni dopo il diploma, incontro Everett sul sentiero che unisce le nostre case. Non lo vedo da quella notte al pozzo. ? più magro e molto meno sbruffone, e nei suoi occhi ci sono ombre che prima non avevo mai visto.

Gli chiedo come vanno le cose. ?Nikki ancora non mi parla? dice. ?Se è per questo, non parla neanche con papà.?

?Lo so che fa male? gli rispondo, scura in volto. ?Ma la capisco. ? dura da mandare giù.?

?Sì.? Si passa una mano tra i capelli. ?Ho deciso di rimandare la borsa di studio di un anno. Rimango qui e cerco di sistemare le cose, di essere il fratello maggiore che si merita.?

?Bene.?

Allunga una mano per spostarmi una ciocca dal viso, con delicatezza, e le sue dita indugiano per un secondo di troppo sulla mia guancia. Mi guarda dolcemente e si fa più vicino. So che sta per baciarmi e non mi tiro indietro. ? un bacio lungo e pieno di tutto ciò che abbiamo superato, di tutto ciò che non siamo mai stati. Quando ci dividiamo, c’è una profonda tristezza tra noi.

?Mi perdoni per quei messaggi??

?Sì. Ti perdono.?

?Mi piacevi sul serio, Gemelli.?

Gli sorrido. ?Mi piacevi anche tu, Everest. Ma guardiamo in faccia la realtà: sei troppo allegro e ottimista per una cinica come me.?

?Ehi. Devo ricordarti che ho ucciso una persona? Sono a tutti gli effetti un bad boy, no??

Il tono è leggero ma la battuta è tosta. Non mi aspettavo che ci avrebbe scherzato su. Nonostante tutto, scoppio a ridere.

?Forse hai ragione.? Gli do un colpetto sulla spalla. ?Ma persino un bad boy ha il diritto di voltare pagina e ripartire da zero. Dopo che avrai sistemato le cose con Nikki e tuo padre, vai in Alabama. Buttati nel football, ricomincia da capo. Lasciati tutto alle spalle.?

?Lo farò.?

?E perdonati. Eri solo un bambino, e quello che è successo a tua madre è stato un incidente.?

Mentre lo dico, qualcosa mi si smuove dentro. ? il peso della mia infanzia, il ricordo di quando mio padre sparò a mia madre: il terrore, il senso di impotenza, quegli istanti passati sotto al letto. Anche io ero solo una bambina. Non avrei mai potuto fermarlo. Mi sono nascosta perché avevo paura.

Non significa che sono debole. Significa che sono umana.

Le catene del senso di colpa si allentano. Ho portato questo fardello per tutto questo tempo, ma ora non devo più farlo.

Ci meritiamo di ricominciare. Tutti e due.


Oggi devo passare da scuola a prendere tocco e toga, ma do una mano a Maggie con una visita e arrivo appena in tempo.

Quando entro in palestra le toghe sono già state prese quasi tutte.

?Un altro po’ e trovavi chiuso, Shipley? borbotta la preside Healey mentre mi aiuta a indossare il tocco e la toga, con tanto di nappina. ?Cerca di non fare tardi alla cerimonia.? Sto per scusarmi quando esclama: ?Vale anche per te, Hedlund?.

Mi volto e vedo Chase che entra tutto rilassato in palestra. ?Così mi ferisce, preside? dice. ?Per lei io aspetterei tutto il giorno.?

Prende il tocco e la toga e mi fa l’occhiolino.

Ci incamminiamo insieme lungo il corridoio. ?Hai deciso?? mi chiede.

?Riguardo a cosa??

?Pronto, ci sei? Il leggendario viaggio on the road. Parto il giorno dopo il diploma.?

Mi stringo al petto la borsa e cerco di non restare indietro. Non è facile, con la sua falcata. ?Non capisco ancora se scherzi o fai sul serio.?

?Io non scherzo mai.?

?Non so se posso. Forse non è il caso.?

Lui mi lancia un sorrisetto supponente. ?Ma certo che è il caso.?

?E tutto quello che è successo? Everett??

?Che c’entra Everett? ? mio amico, certo, ma capirebbe. Vorrebbe vederti felice.?

Sospiro. Vorrei credergli, davvero. Vorrei credere di meritarmi qualcosa di buono, dopo quello che ho passato. Ma c’è un’altra parte di me che fa resistenza e si tiene aggrappata all’oscurità, perché è l’unica certezza che ha avuto per così tanto tempo.

?Chase? inizio, ma lui scuote la testa e fa un passo in avanti. Siamo vicinissimi adesso.

?L’oscurità... me la porto dentro anche io, cosa credi?? mormora. ?Fa parte della vita, Ryan. ? il buio che dà valore alla luce. E tu... tu dai valore a tutto.?

Alzo gli occhi, incontro i suoi, e l’intensità del suo sguardo mi strappa il fiato dai polmoni.

?Io...? Gioco con il ciondolo che porto al collo, il diamante di mia madre. Non me lo sono più tolto da quando l’ho riavuto. ?Devo... devo andare? dico alla fine, e scappo via prima che possa fermarmi.

*

La cerimonia è surreale. Mi sembra di fluttuare in aria, di guardare dall’alto i genitori, i parenti e gli studenti con i diplomi in mano che si salutano e si promettono di rivedersi presto. Sono già proiettata verso quello che verrà dopo. Non mi aspettavo una sensazione così dolceamara. In questa città ho trovato una vera famiglia, ma, anche se non voglio dirle addio, ogni cellula del mio corpo è pronta ad andarsene.

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