Thornbird(102)
Alla fine si ferma appena fuori Starling, in un belvedere panoramico. La vista è spettacolare e le stelle rischiarano il cielo fino all’orizzonte. Scendiamo dalla moto e lo seguo fino al limite del belvedere. Sotto di noi brillano le luci della città.
?Allora? mi fa, appoggiandosi alla balaustra. ?Lo sai che tu non c’entri con quello che ha fatto, vero??
?Vallo a spiegare al resto del mondo.?
?Il resto del mondo non mi interessa. Si sbagliano, tutti quanti. Tu non sei tuo padre. Non voglio che ti tormenti per i suoi errori.?
Nascondo un sorriso. Chase sa sempre cosa dire per farmi sentire meglio. ?Grazie. ? importante.?
?Cosa??
?Avere accanto qualcuno che non mi guarda come se fossi maledetta o qualcosa del genere.?
?Ah, beh, ognuno di noi ha la sua maledizione, no??
?Davvero? E quale sarebbe la tua??
La sua espressione si fa seria, lo sguardo si perde all’orizzonte. ?Questa città. ? troppo piccola, sembra di stare in trappola. Non vedo l’ora di andarmene.?
?Quindi lo farai davvero, il tuo famoso viaggio on the road??
?Sì. Dopo il diploma. Salgo in sella e parto. Vedrò tutta l’America e non solo.? Mi dà un colpetto con la spalla. ?Dovresti venire con me.?
La butta lì come se fosse solo uno scherzo, una proposta assurda, ma la realtà è che vuole vedere come reagisco.
Scoppio a ridere. ?Oh, certo, come no. E poi cavalchiamo insieme verso l’orizzonte.?
?Perché no? Avevi detto che volevi vedere il mondo.?
?Non fai sul serio.?
Inarca un sopracciglio. ?Perché no??
?Lo dici solo per farmi stare meglio.?
?Nah. Lo dico perché penso che sarebbe divertente. E potresti fare un sacco di foto.? Non mi dà nemmeno il tempo di sbattere le ciglia: mi tira a sé, bloccandomi tra le sue gambe, e poi mi infila le mani nelle tasche dei jeans. ?Ti piacerebbe da impazzire.?
Forse non ha tutti i torti.
?Te l’ha detto Everett, questo?? gli chiedo.
?Forse.?
?Come se la cava??
?Sembra un po’ stordito, a dirla tutta. E Nikki sta sbroccando. Vuole che JP faccia pressioni sull’Fbi perché riaprano le indagini sulla madre.?
?Prima ho visto uno degli agenti. Mi ha fatto leggere il diario di mio padre.?
?Che c’era scritto??
?Un sacco di follie, tipo flusso di coscienza. Però parlava spesso di Leah. Si stava facendo fare un ritratto. Per questo nello studio hanno ritrovato tutti quei disegni in cui c’era lei. E pure qualche oggetto: una sciarpa, un bracciale. Se li sarà scordati lì.? Esito. ?A quanto pare, aveva detto a mio padre che tradiva il marito.?
?Credi che sia scappata con un altro??
?Forse. Così la pensa mia zia.?
?Il che vorrebbe dire che con ogni probabilità è ancora viva? sottolinea Chase.
?Lo so? rispondo con un sospiro. ?Mi dispiace un sacco per Everett, Nikki e JP. Tutti in città hanno trovato pace, tranne loro.?
?Non ne parliamo più? taglia corto Chase. ?Almeno per stasera.?
In un attimo la sua bocca è vicinissima alla mia. Sento il cuore che accelera mentre aspetto che faccia la sua mossa. Ho un disperato bisogno che mi baci, e mi sa che se n’è accorto, perché le sue labbra si distendono in un sorriso prima di sfiorare le mie. Il bacio è incerto, all’inizio, forse si aspetta che mi tiri indietro, che gli dica di no. E invece mi abbandono contro di lui, lascio che il suo calore e la sua forza riempiano le crepe che ho dentro. Mi concedo di credere, anche solo per un istante, che tutta questa oscurità non definisca chi sono.
Rimaniamo a baciarci per un po’, e sono momenti dolci, preziosi, lenti. Quando alla fine ci stacchiamo, Chase mi mette un braccio sulle spalle e restiamo a guardare le stelle, appoggiati alla balaustra.
Un’ora dopo sto sgattaiolando in casa quando sento delle voci sommesse provenire dal cortile sul retro. Per un secondo penso che siano i miei cugini, ma mi basta fare un paio di passi per riconoscere Maggie e Dan. Non so cosa ci facciano lì fuori, ma di sicuro non sembrano allegri.
?...non posso andare avanti così, Dan. Dimmi la verità. Cosa le è successo? Tu lo sai??
Mi paralizzo.
Una pausa. Poi la voce di mio zio, esausta. ?Mags, te lo giuro. Non so cos’è successo a Leah.?
Perché Maggie dovrebbe pensare che lui...
Con il cuore che mi martella nel petto, metto gli ultimi tasselli al loro posto. Ricordo bene l’ultima volta che li ho sentiti litigare. Mi pareva di aver sentito la parola ?relazione?.
E adesso capisco il perché.
Faccio un passo in avanti e sbuco da dietro l’angolo della casa facendoli voltare di scatto. Maggie spalanca gli occhi.
?Ryan, tesoro. Che ci fai in piedi??
La ignoro. Tutta la mia attenzione è focalizzata su Dan. ?Avevi una storia con Leah Devereaux??
Di colpo diventa pallidissimo. Guarda Maggie, poi di nuovo me, rassegnato. ?Sì.?
Sbatto le palpebre. Non so perché, ma non mi aspettavo che lo ammettesse.
?Dan? lo richiama Maggie, ma lui la blocca scuotendo la testa.
?Va tutto bene, Mags.? Gli occhi di mio zio incontrano di nuovo i miei. ?Non sono orgoglioso di ciò che ho fatto, Ryan. E anche se non voglio starmene qui a tirar fuori scuse, la verità è che io e tua zia avevamo dei problemi, all’epoca. I gemelli erano piccoli, assorbivano tutto il nostro tempo, eravamo stanchi e stressati e io mi sentivo... non desiderato, ecco. Non apprezzato. E questo mi ha portato a commettere il più grande errore della mia vita. Mi sentivo perso...? Si blocca. ?E invece Leah capiva. Anche lei provava le stesse cose.?