Romantic hero(42)
Infilo gli occhiali per vederlo ad alta definizione. Indossa dei vestiti puliti: una camicia di flanella a scacchi rossa e grigia e un paio dei jeans da rammendare, quelli a cui manca la tasca posteriore sinistra. Ha i capelli arruffati e umidi, la barbetta sul punto di diventare una barbona folta. Senza il cappello da cowboy e con quella camicia sembra uno di quei boscaioli con un milione di follower su TikTok (di cui nessuno interessato alla legna che viene tagliata). Mi porge un bicchiere d’acqua. Quando lo prendo, noto che River ha l’alito che sa leggermente di caffè.
?Aspetta…? dico con voce rauca. ?Da quant’è che sei sveglio??
?Da un’oretta? risponde con una scrollata di spalle.
Faccio una smorfia. ?Perché??
?Negli ultimi due giorni mi sono svegliato tardissimo… Questa storia del “dove cazzo sono finito e come cazzo faccio a tornare a casa” mi ha steso. In genere però mi sveglio all’alba. Perché? Tu di solito non lo fai??
Scuoto la testa e bevo d’un fiato l’acqua. ?No, sicuramente non mi sveglio all’alba. Soprattutto il sabato.? Appoggio il bicchiere vuoto sul comodino e mi ributto sui morbidi cuscini, coprendo con una mano uno sbadiglio. ?Grazie di aver pensato a me, River, ma credo che tornerò a dormire.?
?Col cavolo? mi rimbrotta, per poi buttarsi di peso in fondo al letto facendomi rimbalzare sul materasso.
Mi tiro a sedere con uno sbuffo. ?Col cavolo??
?Col cavolo. Dobbiamo darci da fare.? Incrocia le braccia sul petto e solleva il mento. ?? chiaro che la serata di ieri non ha dato i risultati auspicati con Henry.? Indica la mia presenza sul letto con un fastidioso gesto teatrale.
Mi massaggio tra gli occhi con un gemito. ?Te l’ho già detto, River. Il rapporto tra me ed Henry non si basa sul sesso.?
?E che mi dici della notte passata abbracciati che avevi ventilato? Non è andata, eh? Se vi foste riappacificati, staresti ancora di là, lui ad accarezzarti i capelli, tu ad accarezzargli la mano.?
Divento paonazza. Perché cacchio gli ho raccontato quei dettagli privati? Era scontato che li avrebbe usati per mettermi in imbarazzo. ? tipico dei cattivi! Apro la bocca per protestare, però ha ragione lui. La serata di ieri è stata un fiasco totale.
?Dopo averti vista in azione ieri, sono giunto alla conclusione che devi lavorare sulle tue tecniche di seduzione? mi informa. ?Mi spiace dirtelo, ma sei negata. Devi tornare a stregare Henry, ricordargli i primi tempi in cui stavate insieme. La fase bollente in cui non si riesce a stare un solo secondo senza l’altro e si scopa sul ciglio della strada.?
?La fase in cui si scopa sul ciglio della strada?? balbetto inorridita. ?Che roba è? Intendi come quelli che accostano l’auto per darci dentro perché non riescono ad aspettare di arrivare a casa per fare sesso nella comodità del proprio letto? Mi pare davvero una cosa da sconsiderati.?
?Oddio, Gertie…? risponde con sguardo di commiserazione.
?E comunque, anche ammettendo che io ed Henry fossimo il genere di persone che fanno robe simili, io non sono una che flirta. Non ne sono mai stata capace. E nemmeno lui. Non è quello che lo attrae.?
?Secondo me, Marisol Keats avrebbe qualcosa da ridire.?
Gli lancio un’occhiata tagliente. ?Che cosa stai insinuando??
?Ieri sera, durante il quiz, quando sei andata alla toilette.?
?Cos’è successo?? Henry ci ha provato con lei? C’è qualcosa tra loro? Al solo pensiero brucio di gelosia. Marisol Keats è meglio di me sotto qualsiasi aspetto possibile e immaginabile. No, non è possibile. Ieri sera Henry mi ha detto chiaramente che non si vede con nessuna.
?Non farti venire una sincope? dice lui alzando le mani in aria. ?Dico solo che forse non è tanto cerebrale quanto pensi.?
?Allora che si fa? Intendi insegnarmi tu a flirtare?? ribatto stizzita.
?Sono un esperto di flirt. Qualcosina potrei insegnartela, bellezza.?
? di un’arroganza mostruosa.
Alzo gli occhi al cielo. ?Ti ha mai sfiorato il pensiero che le persone caschino ai tuoi piedi unicamente a causa del tuo aspetto? Che tu piaccia malgrado il carattere che ti ritrovi? Che ti facciano gli occhi dolci solo perché sei…?
?Perché sono cosa??
?Oh, lo sai benissimo, fustacchione di un cowboy.? Agito le mani, le guance che arrossiscono mentre prendo coscienza di cosa ho detto. ?Parti già molto avvantaggiato.?
?“Fustacchione di un cowboy”?? ripete River, le labbra che fremono divertite. ?Be’, grazie.?
Sistemo meglio gli occhiali sul naso. ?Sta’ zitto. Quello che intendo dire è che alcune persone non hanno un aspetto fenomenale su cui puntare per flirtare. Certi fanno solo la figura degli scemi.?
Il suo viso si addolcisce. ?Tu sei molto carina, Gertie.?
?Sono molto carina? Ci stai forse provando? Be’, non attacca. Ti conosco, furbone? dico con un sospiro. ?E comunque non è che io possa stravolgere completamente la mia personalità. Henry si stranirebbe. Capirebbe subito che sto fingendo.?
?Per flirtare non bisogna mica cambiare la propria personalità. Basta lasciarsi andare. Devi solo imparare a tirare fuori quello che hai già dentro e sfruttarlo in modo strategico per ottenere la reazione che desideri.?
?Mi pare profondamente amorale.?
?Flirtare è divertente, giocoso, carico di attesa e dubbi.? Si acciglia, poi inclina la testa di lato per guardarmi dritto negli occhi. ?Scusa un secondo? dice lentamente, la voce d’un tratto calda come un fiammifero acceso. ?Ti è caduta una ciglia.? Allunga una mano e, senza distogliere lo sguardo, mi passa lentamente il pollice sullo zigomo. Mi rivolge un bel sorriso e con mio grandissimo fastidio il cuore comincia a battermi all’impazzata per l’intensità inaspettata del suo sguardo.