Romantic hero(48)
Sgrano gli occhi. Non avevamo parlato di questo. Non abbiamo parlato di ballare insieme. Il sensuale accavallamento di gambe, le avances reciproche, il bacio sul collo e la mano sul petto erano concordati. Ma il ballo?
Henry ridacchia. ?Spiacente, amico, Gertie non balla.?
?Non può essere? dice River, guardando solo me.
?? un pezzo di legno? spiega l’altro. ?Deliziosa. Lei è deliziosa.?
A River fumano le orecchie. ?Oh, direi che è più che deliziosa.?
?Ma davvero?? Henry continua a sorridere, anche se lo sguardo ora dice tutt’altro.
?Sì. Direi che è… stupefacente. Sfolgorante. Sublime. Insomma, l’aggettivo “deliziosa” non rende abbastanza giustizia a una persona come Gertie. Non dovresti essere uno scrittore di narrativa alta, Henry? Su, gufetta. Andiamo a fare due salti.?
Mentre Henry avvampa di rabbia per l’affronto, aprendo e chiudendo la bocca senza emettere alcun suono, River mi prende una mano e intreccia le dita alle mie.
?Non azzardarti a girarti a guardarlo? mi sussurra mentre ci dirigiamo verso la zona in mezzo a due alberi in cui un gruppetto di persone ha già cominciato a ballare.
?Oh, mio Dio? bisbiglio. ?? incazzato nero.?
?? un cafone, ecco cos’è. Cercare di umiliarti così al falò. Sminuire il lavoro della tua vita davanti ai vostri colleghi. Ti dico una cosa: quel tizio non durerebbe mezz’ora al ranch Oakley. I ragazzi spegnerebbero la sua spocchia più velocemente di un incendio in mezzo alla prateria.?
?Non diceva sul serio quando parlava della narrativa rosa. Secondo me è solo scocciato di vederti qui insieme a me. Ed è quello che volevamo, no? ? più tagliente del solito… Segno che gli dà fastidio.?
?Be’, sia come sia, tu gli hai tenuto testa. “Prosa masturbatoria”?? dice ridacchiando. ?Perfetta. Hai una bella lingua tagliente pure tu.? Mi sorride e appoggia le due birre sul tavolo alto accanto alla pista da ballo improvvisata.
?Però su una cosa Henry aveva ragione? dico seccata. ?Sono un pezzo di legno, è vero. Ti avviso: non è affatto un bel vedere.?
Continuando a stringermi la mano e premendomi l’altra sulla schiena, River mi tira a sé. Sorride, gli occhi che brillano sotto i fili di lucine. ?Ah, ma non hai mai ballato con me, gufetta.?
Mentre la manciata di stelle in cielo luccica come una strobosfera naturale, e un fresco venticello diffonde il profumo dei fiori selvatici, accade qualcosa di magico e meraviglioso. Alquanto inaspettatamente, scopro che non sono affatto la peggiore ballerina sulla faccia della Terra. Anzi, è possibile… è possibile che abbia addirittura un talento naturale. In effetti è possibile che sia un mostro della danza. Che sia da sempre un mio talento nascosto? ? a questo che si riferiva Josie quando diceva che avevo un potenziale sprecato? Dovrei forse provare a farne un mestiere? Che sia la nuova carriera da intraprendere mentre quella attuale sta implodendo perché a quanto pare non riesco a scrivere neanche una cacchio di parola? Sono forse destinata a una vita nelle arti performative? Ho ballato due canzoni con River e, con mio grande stupore e immensa gioia, mi sento stranamente del tutto a mio agio nel mio corpo. Esegue esattamente i movimenti che voglio, cosa che in genere non accade quasi mai. L’area ballo sul prato pullula di festaioli alticci e paonazzi che risplendono per la musica, l’alcol e le ottime alette di pollo alla griglia. Quando il ritmo accelera, inizio a ballare lo shimmy, e River scoppia in una risata fragorosa.
?? un passo che a Bedlam Creek non conosciamo.?
?L’ho visto in un video di Beyoncé? spiego in mezzo alla baldoria.
?Di chi??
?Beyoncé!? ripeto alzando un po’ la voce, ma a quanto pare River non mi sente. ?Vuoi che te lo insegni??
?Sicuro? risponde. ?Potrei sfruttarlo per fare colpo sulle belle signorine quando torno a casa.?
?E magari trovartene una con cui sistemarti??
?Mai nella vita!? Mi guarda con aria truce, il mento sollevato, gli occhi carichi di ironia.
?Okay, allora si fa così: metti le mani dietro i fianchi e con il bacino fai una specie di otto, piegando in contemporanea le ginocchia.?
?Così??
Scoppio a ridere e mi piego in due quando River esegue una rotazione di bacino esagerata che cozza completamente con la sua immagine di uomo duro e virile. ? talmente concentrato che sporge la lingua di lato.
?Mmm, okay, secondo me è meglio che eviti di sfoderare questa mossa, soprattutto di fronte a una bella signorina.?
?Cosa? Non vorrai mica dire che non sono sensuale?? Arricchisce il balletto alzando i pugni in aria, e mi trovo a ridere così forte che mi manca il fiato.
Quando parte After the Love Has Gone degli Earth, Wind & Fire, tutte le persone che non stanno in coppia abbandonano la pista, deluse dal cambio di musica.
?Va bene se mi avvicino un po’?? mi chiede River.
?Sì.?
Non appena si stringe a me, mi vengono le palpitazioni. Palpitazioni vere. Chissà se le sente anche lui, perché si blocca un attimo, si acciglia e dà un colpetto di tosse, per poi spalancare una mano in fondo alla mia schiena. Nel sentire il palmo caldo mi irrigidisco subito.
Gli lancio un’occhiatina. Già. Si è accorto che sono contratta. C’è sicuramente tensione sessuale. Ed è… una reazione scientifica. Solo una reazione scientifica. Non significa nulla. E benché stasera io sia molto carina con il vestito argentato e i capelli fluenti, non mi sfugge che in confronto a me River fa parte di un’altra stratosfera in termini di bellezza. Sarà sempre lo gnocco della situazione. Io al massimo sono una gnocchetta. E poi, come ha detto, non sono il suo tipo. Ma tanto nemmeno lui è il mio tipo. Il mio tipo è Henry.