Romantic hero(51)



River mi prende una mano tra le sue. ?Vuoi che ti prepari un bagno caldo?? mi domanda. ?Ti tranquillizzerebbe un po’??

Lo fisso con aria perplessa e scoppio in una risata mesta. ?Sei proprio sicuro di non aver mai avuto la ragazza?? dico nel tentativo di alleggerire un pelino l’atmosfera.

Mi lancia un’occhiata omicida ma scherzosa. ?Come osi anche solo chiedermi una cosa simile??

?River??

?Sì??

?Mi dispiace tantissimo. L’Operazione amore vero è stata un fiasco clamoroso.?

Si intenerisce. ?Non hai nulla di cui scusarti. Era solo… un’idea. Un’ipotesi. Una stronzata sparata a caso, diciamocelo. Forse non avrebbe funzionato comunque. Come hai detto tu, non sappiamo per certo che cosa sia successo.? Si ferma davanti alla porta del bagno. ?Con tanta schiuma, giusto? Lavandosa??

Mi vengono i lucciconi. ?Schiuma lavandosa, sì, grazie.?

?Torno subito. E Gertie…?

?Sì??

?L’Operazione si chiamava “pallone gonfiato”.?

*

Quando esco dal bagno mi sento esausta. River si è già addormentato sulla chaise longue sul balcone, senza coperta, senza cuscini, semplicemente stravaccato alla fresca aria serale come un autentico psicopatico. Però mi ha lasciato la caramella omaggio dell’albergo che spettava a lui, vicino alla mia.

Mangio entrambe e mi infilo sotto le coperte, abbandonata alla tremenda realtà in cui non c’è Josie, non c’è un finale per Bedlam Creek e adesso non c’è più neppure Henry.





25




Gertie, sei viva? Potresti gentilmente darmi tue notizie? Sono a casa tua. Sono entrata dopo aver bussato per dieci minuti di fila. Avevo paura che fossi scivolata in bagno e fossi morta, o che ti fossi soffocata con un hamburger e fossi morta, o che ti fossi trafitta con una stilografica e fossi morta. Ah ah, ho dato libero corso alla fantasia! Forse dovrei iniziare anch’io a scrivere romanzi? Scherzo! Però non sei a casa e la tua vicina mi ha detto che ti ha vista salire in auto con un uomo che non era Henry. Un uomo che a suo dire era un incrocio più giovane, sensuale e carismatico tra Matthew McConaughey e Tim Riggins di Friday Night Lights. Che si chiama Lake o Forest, o qualcosa di simile? Che succede? Hai perso il controllo? Quel tizio ti tiene in ostaggio? Perché hai paura, Gertie? Per favore, dammi tue notizie, così capiamo come gestire le conseguenze di questa situazione sulla data di consegna.

Un abbraccio, Bridget



MI sveglio ore dopo, non a causa del mal di testa dovuto alle troppe birre che ho bevuto, ma a causa dell’immagine indelebile del modo particolare in cui Henry abbracciava Marisol. Le aveva piazzato una mano in fondo alla schiena, poco sopra il sedere, e la stringeva a sé come se non riuscisse a fare a meno di lei. Sembrava… in un certo senso disperato, ma in modo iper sexy. Non mi ha mai stretta così, nemmeno all’inizio della nostra storia, durante la cosiddetta fase ?in cui si scopa sul ciglio della strada?. Ovviamente mi abbracciava e mi coccolava, ma non mi ha mai tenuta così, come se ne andasse della sua stessa vita. Sistemo meglio il cuscino e mi giro, perché sono le quattro e mezzo del mattino, ed è decisamente troppo presto per alzarmi, però in quell’istante noto una piccola luce tremolante che proietta barlumi gialli sulla parete dall’esterno.

Che sia sveglio anche River?

Mi avvicino alla portafinestra e tiro la tenda. In effetti è sveglio. Eccolo lì, seduto sulla chaise longue, una candela accesa sullo sgabello vicino, intento a leggere il primo volume di Bedlam Creek.

Quando si accorge che lo sto spiando attraverso il vetro ha un lieve sussulto. Apro la portafinestra ed esco. L’aria è mite, e rimango incantata davanti al cielo terso tempestato di stelle, così diverso dal cielo offuscato dallo smog della città.

?Scusami, non volevo spaventarti? gli dico, appoggiandomi con imbarazzo al muro.

?Be’, l’hai fatto. Pensavo fossi un inquietante fantasma inglese.?

?In effetti a quest’ora balorda sono una morta vivente. Ma un fantasma indosserebbe mai un pigiama natalizio così bello??

River appoggia il libro aperto sul bracciolo di legno della chaise longue. ?? proprio quello che indosserebbe. Una cosa completamente disorientante per terrorizzare ancora di più.?

Annuisco pensierosa. ?Lo sai, non si sentono mai storie di gente che vede fantasmi con indosso vestiti moderni, vero? Non ti pare strano??

Scoppia in una risatina. ?Già. A me però non dispiacerebbe affatto. Un fantasma in tuta.?

?Sì, oppure un hipster spettrale.?

?Perseguitato da una ragazzina emo.?

Scoppiamo a ridere nel silenzio.

?Hai trovato qualcosa di buono?? domando indicando il mio libro.

?In effetti sì. Hai proprio azzeccato il personaggio di Cassidy? risponde con un sorriso stupito. ?? stranissimo. Molti particolari che hai inserito hanno una corrispondenza perfetta con la Bedlam Creek che conosco e adoro. Altri invece sono imprecisi, e parecchi non si avvicinano neanche lontanamente alla vera Bedlam e ai suoi abitanti. Cassidy però… è proprio lei. L’indole ribelle, la passione, quell’odiosa ostinazione a non piegarsi mai.?

Mi stupisce la tenerezza con cui parla della sorella, quando nelle mie storie River fa di tutto per metterle i bastoni tra le ruote.

?Imprecisi?? domando mentre mi appollaio sul bordo della chaise longue, tremando un po’ quando una folata di aria fredda scuote le pagine del libro. ?Che cosa ho sbagliato??

Kirsty Greenwood's Books