Romantic hero(55)
?Siamo stati bravissimi a fingere di non fingere, eh?? continuo a blaterare. ?Tutta quella tensione sessuale, insomma. Ma presumo sia solo una questione scientifica.?
River inclina la testa. ?Scientifica.?
?Già. Due persone che hanno passato gli ultimi giorni a punzecchiarsi, a simulare di avere chimica, e che poi si ritrovano nella stessa camera da letto? ? inevitabile che si crei qualche energia. Lo sa chiunque scriva romance. Ma d’altronde scommetto che a te succede con qualsiasi donna.? Lo indico. ?Insomma, perché non dovrebbe? Guardati!?
River mi fissa un attimo, sul viso accalorato ha un’espressione indecifrabile. Aspetta forse che io dica qualcos’altro? Serra leggermente la mascella.
?Curiosità appagata, allora?? mi chiede, talmente inespressivo che non sembra neanche una domanda.
Sembra scocciato. Ho detto qualcosa di male? Oh, cazzo, pensa che io lo abbia usato? Dio mio, mi ha baciata solo per compassione? E io sono andata oltre?
?Sì! Adesso però possiamo dimenticarcene! Non mi importa! Non parliamone più. ? stata solo una breve pausa dalla realtà! In effetti l’ho già rimosso!? Faccio il gesto di buttare via il mio cervello. ?Cancellato tutto. Riprendiamo un po’ di lucidità.?
?Rimosso? Lucidità. Giusto. Allora, sì… vado a fare una doccia? risponde River indicando con i pollici il bagno.
?Ottimo! Mi pare ottimo! Goditela!?
Perché di punto in bianco sono diventata un’esclamazione ambulante?
River annuisce. ?Mi godrò, ehm, sì, l’acqua. L’acqua me la godrò sicuramente.?
Che cosa? Dice cose ancora più assurde di me.
Rosso come un peperone, reazione di cui non avrei mai pensato fosse capace, River si precipita in bagno e si chiude la porta alle spalle. Mi pare di sentirlo imprecare dall’altro lato della porta.
Già.
Di sicuro ho reso la situazione imbarazzante.
26
UN paio di ore dopo, lasciamo Little Crumpet prima che si sveglino tutti gli altri. Durante il viaggio di ritorno nessuno dei due spiccica parola e credo di sapere perché.
Il fallimento dell’operazione per riconquistare Henry implica che River potrebbe restare intrappolato qui per sempre e lui sta cercando di non mostrare il terrore che prova al solo pensiero.
Meno di quattro ore fa io e River ci siamo scambiati quello che sospetto sia stato per entrambi uno dei baci più bollenti che abbiamo mai dato, malgrado la sua vasta esperienza nel campo.
Sembra che River si sia pentito, dal momento che mi ha a malapena guardata in faccia da quando ha detto: ?L’acqua me la godrò sicuramente?, per poi sparire in bagno.
Con mio grande stupore, non avverto ancora la cocente gelosia che mi sarei aspettata di provare dopo aver visto Henry baciare Marisol. Ed è strano, perché la vista di loro due avvinghiati l’uno all’altra mi ha scatenato rabbia, schifo e un moto di possessività. Stranamente però la gelosia cocente deve ancora palesarsi. E da qualche parte in mezzo a queste sensazioni tremende, come un’erbaccia cresciuta nella crepa di un marciapiede che si innalza verso il sole, c’è anche un barlume di entusiasmo. E non ha senso. Al momento non ho assolutamente nulla per cui entusiasmarmi. ? uno schifo su tutti i fronti. ? un casino pazzesco, e ora si è aggiunta pure la tensione tra me e River, perché – per la prima volta nella vita – non sono riuscita a placare i bollenti spiriti. ? evidente che sto perdendo la bussola.
Mentre io e River viaggiamo in un silenzio teso, gli alberi imponenti e le colline verdeggianti cedono il passo alla tranquilla statale che alla fine ci conduce al trafficato centro di Londra. Scommetto che tutte le persone a Little Crumpet stanno ancora dormendo, mentre qui in città il mondo è già in fermento, le serrande dei negozi si alzano sferragliando, i furgoni delle consegne strombazzano infastiditi per gli spazi risicati in cui devono districarsi, gli autobus rosso fuoco si riempiono di turisti alla caccia del luogo perfetto per scattare foto.
Casa.
Proprio come in albergo, River insiste per prendere le valigie, ma gli strappo di mano quella più piccola e la porto su da sola.
Non appena arriviamo in cima alla scala, si spalanca la porta di casa della signora Casablancas. Squish schizza fuori e si arrampica su una gamba di River, guaendo forsennatamente, neanche River fosse un soldato rimasto ferito in guerra tornato finalmente a casa.
La signora Casablancas mi guarda sconvolta. ?? arrivata Gertie!? grida. Dopodiché si preme una mano sul petto e alza lo sguardo al cielo. ?Gertie è viva! ? viva e vegeta!? Congiunge le mani. ?Grazie, bambin Gesù, grazie.?
?Cosa? Certo che sono viva!?
?Potete ridirmi che cos’è?? domanda River osservando con diffidenza Squish. ?Dalle mie parti i cani sono diversi.?
?? un ciarlino!? risponde giuliva la signora Casablancas. ?Un incrocio tra un chihuahua e un carlino. Ooh. Mi sa che gli sei mancato. Buono, Squish! Senti, se vuoi che si calmi devi prenderlo in braccio.?
?Perché era preoccupata che non fossi viva?? domando alla mia vicina mentre River solleva la palletta di pelo per prenderla goffamente in braccio. Squish smette di guaire all’istante e si limita ad ansimare contento, guardandolo con adorazione.
E poi, con mio totale sconcerto, alle spalle della signora Casablancas spunta Bridget.
?Che cosa cavolo ci fai qui?? chiedo sconvolta. ?Lei è Bridget, la mia agente? spiego a River, che sembra impegnato in una gara di sguardi con Squish.