Romantic hero(54)
River si stacca, mettendo fine al bacio, il petto coperto di peli dorati che si gonfia e si sgonfia rapidamente. Impreca sottovoce, le pupille talmente dilatate che i suoi occhi sembrano neri. Si lecca le labbra come un lupo pronto a pasteggiare. Io sussulto da capo a piedi. Lui deglutisce, e un’espressione combattuta gli adombra il viso. Ho l’impressione che stia per suggerire di fermarci. Di ragionare. Di attenerci al nostro accordo. Mi torna in mente l’audace rifiuto di poco fa. Non voglio smettere. ? bello. Bellissimo. Prima che riesca a proferire parola, apro la bocca e mi esce un conciso e affannato: ?Ancora?.
Le sue narici fremono. Dopodiché, con una specie di cupo ruggito, River si sposta e mi si butta addosso.
Sì.
? enorme, ma non opprimente. Sembra saldo, sicuro e giusto. Gli accarezzo i bicipiti, la pelle bollente sotto le mie dita. Con un brivido mi accorgo che là sotto è duro come la roccia e, con mio grande stupore, perché non sono mai stata una persona che prende l’iniziativa, divarico le gambe per permettergli di abbassarsi e appoggiarsi a me. Quando River emette un gemito di apprezzamento, in risposta il mio bacino si solleva per andare incontro al suo.
Da qualche parte in fondo alla mia mente mi rendo conto che questo è molto, molto di più di un semplice bacio. Ma so che se mi fermassi anche solo per un secondo a riflettere su cosa stiamo facendo potrei interrompere tutto. River potrebbe interrompere tutto. E l’ultima cosa che voglio è interrompere la sensazione che provo. Una sensazione di autentico sollievo dopo le bastonate delle ultime quattro settimane.
River mi afferra per la maglia del pigiama e la solleva con foga. Allungo una mano per bloccarlo, perché se restiamo vestiti sicuramente la situazione non potrà degenerare in qualcosa che renderà le cose più complicate di quanto non siano già.
?Solo un bacio? ansimo, le guance che arrossiscono mentre lui si risiede con le gambe piegate sotto il sedere. ?Un bacio completamente vestiti.?
Il suo petto si gonfia e si sgonfia. Sembra… famelico, lo sguardo cupo e velato. Sono io la responsabile? Com’è possibile? Non ho mai fatto questo effetto a nessuno.
?Solo un bacio? concorda, umettandosi il labbro inferiore. ?Un bacio completamente vestiti. Sempre giudiziosa, Gertie.?
?Sono fatta così.?
Con una lieve risata mi solleva con un braccio e inverte le posizioni per mettersi seduto contro la testiera del letto e piazzarmi sulle sue gambe. Stendo le dita per intrecciarle tra i suoi capelli, tirandoli un po’.
Con il fiato ancora più accelerato, River struscia le labbra e la mascella lungo il mio collo. Dopodiché mi addenta con delicatezza il labbro inferiore per succhiarlo. D’istinto inizio a ruotare i fianchi contro la sua erezione.
?Cazzo? dice con voce strozzata, addossandosi alla testiera per assumere la giusta angolazione. ?Porca puttana, Gertie.?
?Tutto bene?? domando.
?Tecnicamente è ancora un bacio? risponde con un mugolio, afferrandomi per il sedere per stringermi ancora di più a sé.
Nonostante ci siano i suoi jeans e il mio pigiama a separarci, mi si annebbia la vista e mi sfugge un gemito animalesco.
Non so per quanto tempo ci baciamo, ci tocchiamo e ci muoviamo in sincrono, ma il piacere proibito procurato da quello che stiamo facendo, il confine labile tra realtà e finzione, il fatto che questo dovrebbe essere un semplice bacio, e però non lo è affatto, mi spingono a reclinare la testa, completamente in estasi.
Quando iniziamo a strusciarci più velocemente, emetto gemiti mai fatti prima. River mi stringe i fianchi per guidarmi lungo il membro duro, a ogni strusciata più veloce e preciso.
?Io… Io…? inizio a dire, incapace di terminare la frase quando un’ondata di autentico piacere bollente mi assale, mi mozza il fiato e accende un milione di scintille nel mio cervello.
Lancio un urlo nella stanza silenziosa.
?Sexissima, cazzo? geme River contro il mio collo, mentre mi muovo sopra di lui.
Santa miseria.
Ci metto due minuti buoni a riprendere fiato, mentre lui mi accarezza la schiena con lievi movimenti circolari. Quando alla fine mi stacco per guardarlo in faccia, i suoi occhi brillano di apparente incredulità.
?Cavolo? dico.
Annuisce. ?Questo è quello che comporta un bacio di un certo tipo, Gertie? dice con un sorriso malizioso.
Deglutisco, reggendomi alle sue braccia muscolose per non perdere l’equilibrio e poi perché mi piace. Non mi sfugge che ce l’ha ancora duro come la roccia, contenuto a stento dai jeans. Abbasso una mano, ma non faccio in tempo a toccarlo che River mi afferra il polso.
?Solo un bacio? mi ricorda. ?Giusto??
?Ah. Sì. Certo, scusami. Pensavo solo che…?
Mi solleva delicatamente e scende dal letto. ?Sono a posto così? dice con tranquillità. ?? stato…?
Annuisco. ?Una pessima idea, ma divertente.?
?Divertente, sì.? Annuisce cinque volte, e sembrano tre di troppo. Cazzo. Che se ne sia già pentito? Che mi abbia baciata per compassione e adesso sia in imbarazzo?
Tasto nervosamente un angolo del piumone. ?? stato… un errore? Cioè, secondo te?? Il pensiero che si senta a disagio o si sia pentito di quello che è appena successo si pianta nella mia mente, facendomi arrossire per la vergogna. ?Caspita. Credi che adesso ci sarà dell’imbarazzo tra noi? Spero di no…?
?Non serve? mi interrompe. ?Gertie, non…?