Romantic hero(58)



?Sarà per questo che alcuni dettagli nei libri sono sbagliati!? esclama River, gli occhi che brillano per l’emozione. ?Un attimo, però… Questo non spiega come io sia arrivato fin qui. Né il perché.?

Bridget si volta verso di lui. ?Durante le nostre ricerche, io e la mia assistita abbiamo scoperto che a volte, di rado, questi collegamenti sono talmente forti che si può verificare un trasferimento da una dimensione all’altra. Una sera questa scrittrice si era ubriacata con le amiche e aveva espresso un desiderio guardando una stella. L’indomani mattina eccolo lì, il principe Helmuth. Hai espresso un desiderio guardando le stelle, Gertie??

Scuoto la testa. ?Ma no, figurati! Però ho…?

?La cerimonia di manifestazione!? dichiara la signora Casablancas chinandosi in avanti. ?Abbiamo celebrato una cerimonia di manifestazione sul tetto del palazzo! Con caftani, coroncine e compagnia bella.?

?Davvero?? fa Bridget, guardandomi storto, meravigliata.

?Ero disperata!?

Inizia a girarmi un po’ la testa e mi stendo subito sul divano per evitare un mancamento. Mille domande si accavallano per farsi largo nella mia mente. Bridget è una donna seria. Una professionista assennata e capace che non mi ha mai dato cattivi consigli. A parte la volta in cui mi ha proposto di scrivere un romance con mostri spaziali mafiosi ambientato a Natale nelle Highlands scozzesi, perché secondo lei sarebbe stato un successone. Detto questo, non è una che spara cazzate. Quello che ha detto mi porta ad arrovellarmi come quando a scuola provavo a risolvere le equazioni di algebra.

Al pensiero che Cassidy esista davvero da qualche parte, che sia reale quanto me, soltanto in un altro universo, avverto una stretta al cuore. Possibile che sia così? La conosco quasi meglio di quanto io conosca me stessa. Non… Non è possibile che si trovi da qualche parte, che esista realmente. Che vada in giro a fare cose di cui non so nulla.

In quell’istante ho una folgorazione e spalanco gli occhi, drizzandomi sul divano. ?Aspettate un secondo… Stai dicendo che è possibile che Elizabeth Bennet sia una persona reale? E anche il signor Darcy? Peter Pan? Juliet? Perfino il Gruffalò, cazzo? E che i romanzieri si limitano a mettere le loro vite nero su bianco??

Bridget alza le braccia. ?Può darsi. Certa gente su internet ne è convinta. Non sapremo mai quali libri siano stati realmente inventati e quali invece siano scorci di un altro mondo. Magari questo è l’unico modo che hanno gli esseri umani per raccontare storie attraverso vari universi. Una delle tante cose che rende i libri così magici…?

?? vero che i romanzi creano grandi ponti tra le persone!? esclama la signora Casablancas bevendo un sorso di tè, come se per lei questa fosse una conversazione come un’altra, come se si trovasse al circolo di lettura.

?I libri sono magici? borbotto. ?Nel vero senso della parola.?

River si schiarisce la voce. ?Scusate se interrompo questo dibattito tra bibliofile, ma qui stiamo cincischiando, e mi pare che stiamo perdendo di vista il problema centrale interdimensionale: come diavolo faccio a tornare a casa??

?Io e River avevamo ipotizzato che fosse arrivato qui per aiutarmi a tornare con Henry? spiego a Bridget.

?Con l’altra autrice, il problema era il blocco dello scrittore all’apparenza insormontabile che l’affliggeva. Una volta superato quello è riuscita a scrivere “fine”, e puf! Il principe Helmuth è svanito. E, detto tra noi, è stato un grande sollievo per tutti. C’era un problema di alitosi persistente. A vederlo, nessuno lo avrebbe mai detto.? Bridget si fa pensierosa. ?Nel tuo caso, però, Gertie, la soluzione non può essere scrivere la parola “fine”, visto che non hai il blocco dello scrittore.?

Oh oh.

Mi accascio sul divano e guardo a terra, una smorfia che mi capovolge le labbra.

?Gertie…? dice Bridget con lo stesso tono che usa la signora Casablancas quando Squish prova a rubarle il panino al roastbeef. ?Che cos’è quella faccia? Non hai mica il blocco dello scrittore, giusto?? continua accovacciandosi davanti a me.

?Ehm…?

?Gertie? Quante pagine hai scritto del quinto libro??

? arrivato il momento di vuotare il sacco.

Mi copro il viso con le mani. ?Nessuna? rispondo, sprofondando. ?Non ho scritto neanche una riga.?





28




Henry

Dove sei finita?

MESSAGGIO NON RECAPITATO

Jim K

Oh, tesoro, mi dispiace che tu non te la sia sentita di restare alla festa. Sapevo che avrei dovuto dirti di Henry e Marisol. Mi sento uno schifo. Però è stato comunque meraviglioso vederti. Ci sentiamo presto. Baci baci.

MESSAGGIO NON RECAPITATO



?NON sono nel panico? dice allegramente Bridget, allegrissimamente, quando le confesso che, per la prima volta nella vita, anch’io sono alle prese con un blocco dello scrittore all’apparenza insormontabile.

?A me sembra di sì.?

?Perché?? Sorride così tanto che nello sforzo le tremolano un po’ i muscoli del collo.

?Oh, non so, Bridget. Per le vibrazioni generali che trasmetti, per il biscotto che hai appena frantumato. Perché appena ti ho detto che non ho scritto neanche mezza parola hai esclamato: “Oh, porca pupazzola!”?

?Io dico sempre “porca pupazzola”!? ribatte con brio, buttando il biscotto che ha appena ridotto in frantumi sul piattino che le porge la signora Casablancas.

Kirsty Greenwood's Books