Romantic hero(60)
?Basta manifestazioni? conferma con convinzione. ?Quello che stavo per dire è che ti serve un aiuto concreto, reale. Informazioni vere.?
?Allora perché non l’ha detto subito?? domando ad alta voce.
?Perché mi sarei persa praticamente tutto il divertimento.?
?Che consigli concreti ha da dare, signora?? domanda speranzoso River.
La signora Casablancas controlla l’orologio. ?Adesso non ho molto tempo perché tra qualche ora ho un appuntamento e devo farmi la ceretta. Siete ancora dell’idea di tenere per la notte Squish, vero??
?Certo.?
?Non so di preciso quando rientrerò? dice. ?Forse stasera, forse domani… Dipende da come andrà con Desmond. Spero che, dal momento che il desiderio che hai espresso tu si è avverato, si avvererà anche il mio e Desmond sia la risposta che cercavo.?
?Aspetti…? dico arricciando il naso. ?Mi aveva detto che aveva chiesto una stimolante opportunità creativa.?
?River, sii gentile, porta di là i biscotti, okay?? dice. Quando River arriva in fondo alla stanza, la signora Casablancas abbassa la voce e mi bisbiglia: ?Infatti è così! Ma ho anche chiesto una bella trombata vecchio stile. Sono una donna nel fiore degli anni. Ho le mie esigenze?.
Allibita, mi impongo di mostrarmi impassibile. ?Va bene, allora. Glielo auguro? dico.
?Grazie, altrettanto? ribatte indicando con la testa River che sta ancora in cucina, per poi muovere su e giù le sopracciglia.
?Non so di che parla? rispondo piccata.
?Oh, so riconoscere la faccia di una che si è fatta una bella trombata quando ne vedo una.?
?Io e River non abbiamo… trombato.?
?Be’, allora probabilmente sarà il vostro chiodo fisso. Ce l’avete scritto a caratteri cubitali sulla fronte, tutti e due.?
?Come, prego??
La signora Casablancas inizia a fare un elenco segnando con le dita: ?Labbra gonfie, guance arrossate, occhi che brillano come a Squish quando torna da una passeggiata… E poi le occhiate furtive che vi lanciate quando pensate che la signora Casablancas non vi veda, il modo in cui tu ti accarezzi il collo, in cui lui ti guarda mentre tu ti accarezzi il collo…?
?Che cosa? Non è affatto vero! Non sappiamo dove sbattere la testa. Abbiamo cose più importanti a cui pensare che…?
?Tu scrivi romanzi rosa. Io sono una donna di mondo. Sappiamo entrambe che le piccole insidie sono potenti afrodisiaci, che…?
?Che cosa??
?Non è una critica, anzi…? continua la mia vicina, cambiando registro appena torna River. ?Oggi non ho tempo per aiutarvi di persona, però conosco un tizio con cui potrei mettervi in contatto.?
Sto ancora cercando di elaborare il commento sulle piccole insidie, che la signora Casablancas si dirige verso il pianoforte, sopra il quale si trova un mucchietto di biglietti da visita. Li passa in rassegna e poi me ne porge uno.
Lo leggo ad alta voce.
C’è scritto: ALED IL BIBLIOTECARIO. DIRETTORE GENERALE DELLA BIBLIOTECA DI PADDINGTON.
?Vuole che andiamo in biblioteca?? fa River sfregando una mano sulla nuca. ?Sarebbe questo il suo consiglio??
La signora Casablancas inizia a portare via le tazze e la teiera. ?? stato Aled a darmi il libro sulle manifestazioni. Sono certa che tra gli scaffali avrà altri manuali sul blocco dello scrittore, e sicuramente saprà consigliarvi i migliori, perché è pazzesco nel suo lavoro. E scusate se lo dico, ma se vi trovate in questo casino è a causa di un libro. Non mi pare tanto assurdo che la soluzione possa trovarsi sempre in un libro.?
A Bridget squilla il cellulare. Lancia un’occhiata allo schermo. ?Il dovere chiama. ? meglio che vada a casa.?
Mi riassale il panico. ?Ma non abbiamo ancora trovato una soluzione!?
Bridget si infila il casco della moto. ?Come ha detto la signora Casablancas, forse è arrivato il momento di tornare alle basi. Fare ricerche. Leggere. Cercare aiuto alla vecchia maniera.?
?Credi di riuscire a ottenere una proroga di due settimane per la consegna, quando River dovrebbe tornare a casa??
?Posso provarci? mi risponde. ?L’importante è che adesso me l’hai detto. La verità è uscita fuori e possiamo andare avanti. Non dovete angosc…?
?Oh, siamo angosciati eccome? bofonchia River, cullando come un neonato Squish, che continua a russare.
?Cacchio. Devo proprio scappare? bisbiglia Bridget quando le squilla di nuovo il telefono.
Abbraccia la signora Casablancas e mi dà un altro bacetto sulla guancia. Dopodiché, con un saluto veloce a River, esce dall’appartamento, smanettando al cellulare.
La signora Casablancas prende il trasportino del cane e un sacchetto rigido del supermercato strapieno di cose accanto al frigo. ?Traversine, crocchette, giocattoli, guinzaglio e altre crocchette, per sicurezza. Se ci fossero problemi, chiamatemi pure. Per favore, però, chiamate solo se è un problema serio. Vorrei davvero darmi alla pazza gioia.?
Detto ciò, la mia vicina mette me, River e Squish alla porta, con una busta piena di articoli per cani e il biglietto da visita di un bibliotecario qualunque.
29
NON ero mai stata alla biblioteca di Paddington. In genere vado sempre alla London Library perché mi sono tesserata lì. Però è bellissima: ariosa e luminosa, e c’è molto più viavai di quanto pensassi, considerando che è domenica pomeriggio.