Romantic hero(68)
Annuisco, inebetita.
?Ah, giusto!? continua Bridget, abbassando un pochino la voce. ?Se gli editori ti dovessero chiedere come va con la scabbia, limitati a dire che sei in ripresa e cambia argomento, okay? Ora devo scappare. Ho una marea di riunioni! Una miriade di ego da accudire! Contratti da firmare!?
?Scabbia?? dico con una smorfia. ?Bridget, perché gli editori dovrebbero chiedermi della scabbia??
?Non preoccuparti!? urla scendendo, con il ticchettio dei tacchi che riecheggia nella tromba delle scale.
?Bridget!? grido. ?Hai detto ai miei editori che ho la scabbia??
?Mi spiace, okay?? si sgola dal pianterreno. ?Lo so che sembra un tantino estremo, ma è sempre stata una scusa infallibile! Appena nomini la scabbia in genere le persone si tengono a debita distanza. Nella mia esperienza è l’unico modo per essere lasciati in pace, per evitare richieste di riunioni redazionali dal vivo e pure su Zoom. E l’ultima volta aveva funzionato.?
?QUALE ULTIMA VOLTA??
?Non ti sento, sono arrivata in fondo alle scale! Ti chiamo domani!?
?BRIDGET?!?
?Ciao! In bocca al lupo!?
Dannazione.
Torno in casa arrancando e dico a River che non ho ottenuto la proroga. Lui serra le labbra.
?Quindi tu hai la consegna tra nove giorni e il terreno verrà messo all’asta tra tredici giorni. Esiste un mondo in cui…?
?? impossibile.? Mi tolgo gli occhiali e sfrego gli occhi. ?? assolutamente impossibile.?
River mi posa le grosse mani da lavoratore sulle spalle. ?Guarda in che situazione ci troviamo, gufetta. Sappiamo entrambi che non esiste nulla di impossibile.? Si morde il labbro inferiore e, malgrado il panico che mi attanaglia, penso che non mi dispiacerebbe unirmi a lui nell’impresa. Si fa serio. ?Mi sa che è arrivato il momento di tirare fuori l’artiglieria pesante.?
32
Henry
Continui a non rispondere al telefono e inizio a preoccuparmi sul serio. Era quello che volevi? Be’, ce l’hai fatta. Sono ufficialmente preoccupato. H
MESSAGGIO NON RECAPITATO
APPENA arriviamo all’enorme cancello in ferro battuto del cimitero inizio a sudare. ?? stata una pessima idea? farfuglio voltandomi verso River per schiaffargli in mano il mazzolino di fiori di camomilla. ?In effetti dubito che serva a qualcosa. Torniamo a casa. Perché non proviamo l’altro suggerimento: smettere di pensare e iniziare ad agire? Potremmo andare a Southend e fare un giro sulle montagne russe. Che ne dici??
?Abbiamo convenuto che affrontare le tue paure potrebbe aiutarti a tornare a scrivere. Per questo abbiamo messo in elenco “sciogliere i nodi emotivi”, come suggerivano i libri della biblioteca. Mi hai detto tu che sono anni che provi a visitare la tomba di Josie.?
Tolgo gli occhiali da vista per infilare quelli da sole graduati e tiro un calcio alla terra secca, maledicendo me stessa e la mia stupida bocca larga.
?Ho un sacco di altri nodi emotivi da sciogliere? azzardo. ?Una volta ho riso in faccia a un hipster che cercava di risalire una collina coperta di ghiaccio e continuava a scivolare giù. Quando mi ha vista ci è rimasto malissimo. Il senso di colpa mi logora ancora, a volte mi toglie addirittura il sonno. Ooh, e poi – questa è bella – non vado a trovare i miei genitori da sei mesi. Non ce la faccio a vederli stare così male. Ci ho provato. Davvero. Ma vogliono solo parlare di Josie e il senso di colpa mi distrugge…? Sospiro profondamente. ?Urge di certo uno scioglimento. Magari potrei mandare loro un vocale??
?Oh, Gertie? sussurra River.
Mi butto sulla panchina davanti al cancello e abbasso la voce, guardando a destra e sinistra per assicurarmi che nessuno possa sentirmi. ?Ne ho un’altra? continuo. ?Questa però deve restare tra noi, okay? Non ci credo che sto per dirlo davvero.? Faccio un respiro profondo. ?Fingo che mi piaccia Taylor Swift perché ho paura che, se confessassi pubblicamente che non mi convince, tutti i miei coetanei mi eviterebbero? dico d’un fiato, coprendomi il viso con le mani. ?? senza dubbio una ragazza straordinaria, intelligente e talentuosa, ma le sue canzoni… mi lasciano del tutto indifferente. Cavolo. Non l’ho mai detto a nessuno. Sciogliamo questo! Di certo c’è molto su cui lavorare.?
River annuisce, sovrappensiero. ?Innanzitutto, un hipster che cerca di risalire una collina coperta di ghiaccio e continua a scivolare fa oggettivamente spanciare dalle risate.?
?Sì. ? vero. Indossava pure una salopette super trendy…?
?In secondo luogo, e parlo a nome di Taylor Swift: come osi??
?Sei un fan di Taylor Swift??
?Sono un uomo con orecchie funzionanti e un cuore che batte, no??
River si siede accanto a me sulla panchina, abbassando la voce.
?In terzo luogo, andare da Josie è la cosa più importante. Lo sai benissimo. Mi hai detto che è da anni che provi a entrare. Ci provi e ci riprovi. Quindi è evidente che ci tieni.?
Mi si riempiono gli occhi di lacrime. ?Sì. Ci tengo moltissimo. Vorrei andare a trovarla, davvero. Ma… ho paura. Ho una paura boia, River.? Mi asciugo con una mano stretta a pugno le lacrime che hanno iniziato a scorrere. ?So che lei non c’è più, ovvio che lo so. Ma è ancora un concetto astratto. Non l’ho ancora interiorizzato. Josie è morta. Se n’è andata. Riesco a gestire la cosa solo continuando a pensarla così.? Lo guardo negli occhi. ?Ma nel momento in cui sembra che io stia per sentire davvero il fatto che non c’è più? Vedere la tomba in cui è sepolta? Sapere che… lei è qui, ma al tempo stesso non lo è, questo è…? Porto una mano sul cuore che ha iniziato a palpitare come se ci fosse un uccellino che cerca in tutti i modi di scappare. ?Aspetta. Sento qualcosa di strano al cuore.? Mi porto una mano alla gola, che d’un tratto si è serrata. Inizio a boccheggiare. ?Non respiro. Oh, cazzo. Non respiro bene, River. Non…?