Romantic hero(75)
?Sul serio? Pensavo mi avessi baciata per compassione. Perché stavo male per Henry.?
Solleva il mento. ?Mi sono comportato come pensavo volessi tu.? Indietreggia di un passo e alza le braccia in aria. ?Porca puttana. Io ti trovo stupenda, Gertie.?
?Stupenda? Davvero? Io? Ti piaccio??
Annuisce. ?Tu, sì. Tutta quanta. Dalla testa ai piedi. Mi piace il tuo bel viso, il tuo corpo formoso, i tuoi capelli e il tuo sedere. Dio mio, mi piacciono persino le tue sopracciglia, i tuoi gomiti e la tua capacità polmonare superiore alla media.?
?Wow? dico con un sorriso. ?I miei gomiti?? Li guardo. A me sembrano due gomiti assolutamente ordinari.
?Gertie, me lo hai fatto diventare duro come il marmo in uno stagno pubblico. In genere sono uno che sa controllarsi, cacchio. Ma… questo… noi… Non voglio che tu stia male. La verità è che non hai l’esperienza che ho io. Non voglio che tu ti senta…?
?Sei troppo convinto di sapere cos’è meglio per me? lo interrompo subito, offesa. Mi blocco, stupita dalla facilità con cui ultimamente riesco a dire quello che penso. ?Senti, non avrò chissà quale “esperienza” in avventure senza importanza come il grande rubacuori River Oakley, ma ti assicuro che non mi affezionerò. La verità è che mi sono appena lasciata. So benissimo che te ne andrai. E lo sai anche tu. E la nostra situazione è diversa da quella tra me ed Henry. Io e te non abbiamo trascorsi, ci conosciamo appena. Quindi, quando finirà, non crollerò.? Faccio un respiro profondo. ?E so benissimo che finirà. Quindi, se l’unica cosa che ti trattiene è la preoccupazione di come sarà ridotto il mio povero cuoricino quando te ne andrai, sappi che è parecchio presuntuoso da parte tua, River. Non serve che sia in apprensione per me. Non voglio.?
Sollevo il mento e lo guardo con decisione negli occhi.
River si acciglia leggermente. ?Allora cosa vuoi, Gertie??
?Credo che tu lo sappia? sussurro avvicinandomi di un passo. ?Non penso ad altro da quando ci siamo baciati. Voglio scoprire cosa si prova a stare insieme. Io e te. Una volta sola. Solo per…?
?Per curiosità? termina River.
Restiamo fermi così, a meno di un centimetro l’una dall’altro. Faccio un respiro incerto.
Con un verso animalesco, River mi si butta addosso, stufo di aspettare, stufo di controllarsi, stufo di provare a comportarsi in modo giudizioso per me. Spalanca entrambe le mani in fondo alla mia schiena, mi tira a sé e mi stampa un bacio deciso, delicato e giustissimo sulle labbra. Iniziano subito a tremarmi le gambe e tutto il mio corpo si abbandona, smanioso di avere altro. Mi schiude le labbra e insinua la lingua, strappandomi un gemito di piacere. River risponde con un mugolio di desiderio e mi afferra per le cosce per sollevarmi in modo che io mi avvinghi a lui con le gambe come un koala abbarbicato a un albero. Con una falcata mi sbatte contro il muro del bagno, il petto a tal punto aderente al mio che non riesco a distinguere i battiti dei nostri cuori. Continuando a reggermi con una mano, intreccia l’altra ai miei capelli e preme leggermente le dita sul cuoio capelluto in un modo che mi scatena un brivido lungo la schiena. ?Mmm? mugugno leccandogli il labbro inferiore e poi succhiandolo. ? ancora più sexy e focoso che nella fantasia che ho immaginato a ripetizione da quando siamo tornati da Little Crumpet. Sentendo l’erezione che mi preme addosso, abbasso le mani per infilarle sotto l’elastico dei suoi boxer.
E in quell’istante, ahimè, qualcuno si mette a picchiare sulla porta di casa.
?Gertie! River! Apritemi! Ho una splendida sorpresa per voi!?
35
LA signora Casablancas picchia di nuovo con forza sulla porta, la voce che penetra dal buco della serratura.
?Cazzo? si lamenta River mentre mi rimette a terra. Si passa una mano tra i capelli, sparandoli in aria. ?Ignorala.?
?La signora Casablancas non permette a nessuno di ignorarla? borbotto. ?Lo sai.?
In risposta alle urla della sua padrona, Squish inizia ad abbaiare e parte a scheggia per arrampicarsi sulla porta, quasi volesse aprirle.
?Cazzooooo? sussurro trascinandomi fuori dal bagno per far entrare la mia vicina. River mi segue a ruota, dopo aver, purtroppo, rinfilato i pantaloni.
La prima cosa che noto è che la signora Casablancas stringe tra le mani lo Stetson di River rammendato. La seconda è che sembra averlo… abbellito. ? bordato di un grosso nastro verde, un nastro ricoperto di paillettes verdi e strass arancioni.
Rimango di stucco.
?Sensazionale, eh?? esclama lei entusiasta, irrompendo in casa. Si china per dare una pacchetta a Squish, il quale però si precipita da River. Lui protende le braccia e il cagnetto riesce a saltarci sopra al primo tentativo. Chissà se hanno fatto le prove. ?Oh, hai un nuovo amichetto del cuore, eh, Squish?? domanda la signora Casablancas prima di girarsi verso River. ?Ho sistemato lo strappo? dice porgendogli con orgoglio il cappello. ?Ma ho pensato che servisse anche un tocco di luce. Un po’ di sprint! Che te ne pare? Ti piace? Si vede che ti piace.?
River prende il suo amato Stetson che ora sbrilluccica come l’albero di Natale di una discoteca il giorno dell’Indipendenza americana.
Serra la mascella, l’eccitazione di poco fa è completamente sfumata.
Cazzo.
Deglutisce, allargando un po’ le narici.
?Molto carino, signora Casablancas? dice alla fine con un lieve tremolio nella voce. Oddio. Sta per piangere? ? questo che occorre per far crollare il grande River Oakley? I brillantini non richiesti della signora Casablancas? ?Non…? continua grattandosi la nuca e stringendo le labbra con forza. ??…?