Romantic hero(80)



Distolgo lo sguardo, all’improvviso pudica.

?Mi piace tantissimo? dico, posando il quadro in piedi sulla scrivania, accanto al portatile.

River mi osserva un secondo e annuisce. ?Mi fa molto piacere che ti piaccia.?

?Mi piace tanto…?

Non faccio neanche in tempo a terminare la frase che ci saltiamo di nuovo addosso: i nostri corpi ormai si conoscono, ma rimangono smaniosi. Mentre River mi piega in un casquè per darmi un bacio in stile hollywoodiano, tutta la tensione alle spalle per la giornata trascorsa a scrivere al computer svanisce.

?Dovrebbero prescriverlo come rimedio antistress? farfuglio, togliendomi con foga il vestito mentre lui mi solleva sul tavolo della cucina e preme la faccia sul mio collo. ?Fa magie.?

?Tu sei magica? afferma, graffiandomi il lobo dell’orecchio con i denti mentre gli sfilo la maglietta. ?Le tue spalle? continua stampandoci un bacio ?sono magiche.? Mi bacia sussurrando sulla pancia, e in risposta mi contraggo tutta. ?Il tuo ombelico è magico.?

Infilo le mani nei suoi jeans e afferro il membro duro. Il verso selvaggio che gli esce di bocca mi dà una sensazione di potere mai provata prima. Guardatemi! La Gertie di due settimane fa non avrebbe mai pensato di poter provare qualcosa di simile. Questa… gioia assoluta.

Sarà dura rinunciarci.

?Girati? mi ordina River. ?Appoggiati al tavolo. ? dal giorno in cui sono arrivato che non faccio che pensare a un’angolazione specifica.?

?Oh, River? dico fingendo un mancamento. ?Non mi dirai che trovi magico pure il mio sedere??

River scoppia in una risata fragorosa e mi abbassa le mutandine, prima di fermarsi un momento a guardarmi.

?Che fai??

?Immagine da memorizzare. Anzi, più che altro una serie di immagini. Una rassegna, se preferisci. Per la mia esposizione personale intitolata Un sedere su un milione: retrospettiva.?

Adesso tocca a me scoppiare a ridere.

River mi afferra con decisione per i fianchi e poi basta ridere, basta perdersi in ciance. Restano solo la scrittrice di romance e il cowboy che battono il ferro finché è caldo. Ed è molto, molto caldo.





37




?HAI fatto tutto questo per me?? chiede ridendo River, quando arriviamo al maneggio di Hyde Park. ?Ti sei svegliata all’alba per organizzarmi questo??

Annuisco con uno sbadiglio, ammirando il parco a quest’ora pacifica della giornata. Davanti a noi si stende un grande prato, l’erba riarsa dal sole ha assunto il colore giallo dorato del mais. C’è un cielo da sogno, sereno e rosato. Sembra una tela di Turner.

Quindi è per questo che certe persone si svegliano all’alba.

?Ho detto alla proprietaria che è venuto a trovarmi un cowboy e che volevamo farci una cavalcata. Se non potrai insegnare equitazione quando tornerai a Bedlam, ho pensato che prima di andartene dovevi quantomeno dare una lezione a me.?

?Non ci credo che c’è un posto del genere qui in centro città.? River si osserva intorno, gli occhi spalancati. ? raggiante. ?Non mi capita spesso di dirlo, gufetta, ma in questo momento sono emozionato come un bambino.?

Varchiamo un cancello di legno cigolante, dove una signora con calzoni beige da cavallerizza accoglie River come se fosse una star. Dice di chiamarsi Sharon.

?Un vero cowboy!? esclama entusiasta. Dopodiché, notando il nastro di paillettes sul cappello di River, fa una faccia un po’ perplessa.

?Sissignora? risponde lui sollevando lo Stetson. ?Lavoro in un ranch da quando ho quindici anni.?

?Allora siamo… a cavallo? Ahah.?

?Sì, non sono di primo crine.?

?Come, prego??

?Non sono di primo crine??

?Va bene!? esclama Sharon con un sorriso radioso, decidendo, saggiamente, che è troppo presto per tutti questi convenevoli. ?Vado a preparare Black Fire e Frosty Tops, poi procederemo con la valutazione del principiante e vi illustrerò le misure di sicurezza. So che a lei non serve una guida, River, essendo un esperto e via dicendo, ma per questioni assicurative sono obbligata ad accompagnarvi entrambi. Però mi terrò a distanza per lasciarvi un po’ di privacy durante la vostra cavalcata romantica.?

Cavalcata romantica?

Apro la bocca per correggerla, ma la verità è che in effetti un po’ romantica lo è. So benissimo che io e River stiamo solo vivendo un flirt estivo prima che se ne vada, ma per qualche ragione qualsiasi cosa nella mia vita ha iniziato a sembrarmi romantica. Mangiare i cereali: romantico. Fare la doccia: romantico. Fare gli esercizi per le mani perché a furia di scrivere mi vengono i crampi: romantico.

Lancio un’occhiatina a River, ma lui evita il mio sguardo. Chissà se il commento di Sharon l’ha messo a disagio.

Mentre la signora si allontana in direzione della stalla, River mi osserva con serietà. ?Sei pronta a imparare a stare in sella, gufetta??

?Sì, ma ti avviso: nelle attività motorie sono negata. Una volta sono caduta da un trampolino prima ancora di saltare. Non ho la costituzione fisica per andare a cavallo.?

?Credimi: hai una costituzione perfetta? risponde, l’espressione seria a mascherare il doppio senso. ?L’istinto mi dice che hai un talento naturale.?


Non ho assolutamente un talento naturale, in compenso però River è davvero un ottimo istruttore. Chiaro, diretto, gentile e comprensivo quando sbaglio qualcosa… E capita spesso. ? da ben venticinque minuti che sono in sella a Frosty Tops – una giumenta alta più o meno quanto un pony che secondo Sharon è perfetta per me perché ?è una bestia di una docilità quasi preoccupante? –, mentre River cavalca al mio fianco in groppa a Black Fire, un enorme stallone dal manto lustro. Percorriamo uno dei bei sentieri di ghiaia del parco; il sole filtra dalle chiome frondose degli enormi platani gettando su di noi sprazzi di luce come una sfera stroboscopica bucolica. Lancio uno sguardo alle mie spalle e vedo Sharon in sella a un bel cavallo marrone, a un centinaio di metri di distanza, che smanetta al cellulare.

Kirsty Greenwood's Books