Romantic hero(84)
Apro gli occhi e scuoto la testa. ?No! Non rinunciarci! Sei un ottimo istruttore, River. Potresti farlo tranquillamente. Adesso che Cassidy gestisce il…?
Mi zittisco subito.
Deficiente! Deficiente intontita che non sono altro!
Faccio una smorfia, sperando che lui non abbia sentito. Ma ovviamente ha sentito benissimo. A quest’uomo non sfugge mai nulla, cacchio.
?Come, scusa? Che cosa gestirebbe Cassidy?? domanda inclinando la testa di lato.
?Nulla. Ehi, hai mai visto il film My Fair Lady? Ti va di guardarlo insieme? Parla di una ragazza che si chiama Eliza…?
?Che cosa stavi per dire, Gertie? Che cosa gestisce Cassidy??
Con uno sbuffo mi copro il viso con le mani. ?Da, ehm, da quando sei sparito, Cassidy lavora al ranch.?
Scuote subito la testa. ?Che cosa? Nah, non ci credo. Mi sa che è uno di quei dettagli che non riesci a inquadrare bene. I ragazzi non lo permetterebbero mai. Sanno benissimo che mio padre non voleva.?
?Jack, Diego, String Bean le stanno dando una mano. Persino Matty. Se la sta cavando bene.?
?Aspetta un attimo… Non avevi mai nominato i ragazzi che mi aiutano al ranch.?
?Li ho appena conosciuti. Insomma, qualche giorno fa, quando Cassidy si è presentata al ranch. Non credo sia un dettaglio confuso. Secondo me è vero.?
?Lo sai da giorni?? domanda serrando la mascella.
Mi drizzo subito, versando un po’ di acqua fuori dalla vasca.
?Non è un dramma. Puoi aiutarmi a uscire??
Dopo avermi avvolta in un morbido asciugamano, River mi riporta a letto e mi sistema con cura un cuscino sotto la testa e uno sotto il piede.
Inizia a camminare nervosamente per la stanza, il cappello che sfiora quasi il soffitto. ?Quindi mi stai dicendo che i ragazzi sono d’accordo con lei??
Annuisco e la testa riprende a martellarmi. Chiudo un attimo gli occhi. ?Ha tutto sotto controllo, non serve che ti preoccupi tanto. Vuole tutelare il ranch, ha già in mente un piano per l’asta del terreno, vuole…?
?Che cosa?? esclama sbiancando. ?Che cosa c’entra l’asta??
Ha un tono tagliente. ? una conversazione troppo impegnativa. Mi fa male la caviglia. Mi fa male la testa. Non mi sembra più tutto così bello.
?Intende presentare un’offerta in tua assenza? bisbiglio.
?Non può farlo!? River sta dando di matto, esattamente come immaginavo. Scuote la testa, gli occhi fuori dalle orbite. ?Lo zio di Ethan Calhoun è Buddy McGinty. ? un imbroglione vestito con abiti costosi. Con quell’uomo che le sussurra all’orecchio, Cassidy potrebbe essere costretta a vendere qualsiasi terreno comprerà agli impresari edili.?
?Non lo farebbe mai!? ribatto, affondando la testa nel cuscino. ?Adora quel posto.?
River si leva di scatto il cappello e si passa le mani tra i capelli. ?Non posso rischiare sulla base di chissà quale visione confusa tu possa avere di lei. ? la mia vita, Gertie. La mia vita vera e autentica. Ho dato tutto per il ranch Oakley. Avresti dovuto dirmelo subito, cazzo!?
?E a che cosa sarebbe servito? Da qui non puoi comunque fare nulla. Non volevo che ti preoccupassi. Puah, ho la bocca secchissima.?
?Avresti dovuto dirmelo e lasciar decidere a me se fosse il caso di preoccuparmi o no. Era un problema che dovevo gestire io. Non posso aver passato tutto questo…? Indica me con un gesto. ?…per poi vedere Bedlam andare in malora perché Cassidy è convinta di saper mandare avanti il ranch Oakley.?
Mi inalbero per lei. ?La sottovaluti.?
Lui mi fulmina con lo sguardo, addolorato che io gli abbia tenuto nascosta questa informazione. ?Può darsi. E a quanto pare, invece, avevo sopravvalutato te.?
E a queste parole afferra le chiavi dal gancetto all’ingresso e se ne va come una furia, sbattendo la porta così forte che trema tutta la stanza.
Cazzo.
40
DAL momento che le stampelle che mi hanno dato in ospedale si trovano al capo opposto della stanza, mi auguro con tutto il cuore che River intenda solo fare il giro dell’isolato per schiarirsi le idee e poi faccia ritorno. Ma visto che due ore dopo di lui non si vede nemmeno l’ombra devo accettare il fatto che – a meno che io non trovi un modo per arrivare al bagno – coronerò le due settimane più assurde della mia vita pisciandomi addosso nel letto. E, benché io abbia già vissuto e superato diversi momenti imbarazzanti nella vita, credo che da questo non riuscirei a riprendermi.
Per un istante accarezzo l’idea di urlare a squarciagola per farmi sentire dalla signora Casablancas, ma poi mi viene in mente che le ho chiesto indietro il doppione delle chiavi dopo che un giorno è entrata in casa mia senza annunciarsi e mi ha quasi sorpresa a cantare da sola Christina Aguilera al karaoke dopo essermi scolata qualche intruglio di Stanley Tucci di troppo.
Osservo sconsolata il cellulare. ? ancora morto, ancora sepolto nel riso, con un piccolo mazzolino di ranuncoli che River gli ha sistemato accanto.
Mi toccherà arrangiarmi da sola.
L’effetto della morfina ormai è quasi svanito e la caviglia mi fa un male cane. Farfugliando una sequela di parolacce mai dette in vita mia, faccio leva sulle braccia per scendere dal letto. Cerco di non far cadere l’asciugamano che ho addosso, ma nella discesa resta impigliato al piumone e cado a terra nuda.
?Che palleeee.?
Con un sospiro, mi metto piano piano a trascinarmi con il sedere verso il bagno, domandandomi se abbia agito bene non rivelando prima a River cosa ha in mente di fare Cassidy. Di solito, durante una discussione, la prima cosa che penso è che sono io quella dalla parte del torto, ma nell’ultimo periodo sento che qualcosa in me è cambiato. Sono più sicura di me. E nonostante mi dispiaccia molto che River si sia arrabbiato, giungo alla conclusione che ho fatto bene a non dirgli nulla. La mia confessione involontaria ha solo causato un sacco di preoccupazioni e discussioni che non si potranno comunque risolvere finché non terminerò il romanzo. E il punto è che, per quanto al momento il mio collegamento con Cassidy sia fortissimo, non possiamo avere la certezza assoluta che io abbia compreso bene la situazione. Sicuramente la cosa più importante è riportare a casa River tutto intero, no?