Thornbird(10)



Ci incamminiamo lungo il vialetto. Connor ha una falcata incredibilmente lunga e lo perdo subito di vista tra i pini. Jasmine quasi non apre bocca. Ho la sensazione che l’entusiasmo di presentarmi al resto della scuola sia evaporato non appena ha visto come mi ero vestita.

A metà strada, mi dice: ?Tranquilla, comunque. Alla Crockett sono quasi tutti gentili. Almeno di facciata?.

Rassicurante. ?Quindi sono un branco di ipocriti che parlano alle spalle? Ottimo.?

?Non tutti. Io no. Nikki ed Everett nemmeno. Loro sono più...?

Mi irrigidisco. ?Everett??

?Il fratello di Nikki, la mia migliore amica. Quello figo di cui ti ho parlato. Il quarterback, hai presente??

Ma certo, avrei dovuto capirlo subito. D’altronde è il prototipo dell’atleta americano super popolare. ?Giusto. L’ho già conosciuto, allora.?

Si ferma di colpo. ?Davvero??

Probabilmente mi ha preso per pazza, considerando che casa sua è l’unico posto di Starling in cui sono stata finora. ?Sì, stava facendo jogging sul sentiero.?

?Ah. Ha senso. In effetti si allena di continuo.? Sembra un po’ delusa di non essere stata lei a presentarci. ?E che ti ha detto??

?Niente di che. Mi ha dato il benvenuto e mi ha detto che ci vediamo in giro. Tutto qui.?

Colgo una smorfia sul suo viso. ?Che palle, Nikki non mi ha detto niente! Mi racconta sempre tutto!?

?Forse Everett non gliel’ha detto. Alla fine, non era niente di che.?

?Per lui, forse. Ma ammettilo... ? figo, vero??

Cerco di mantenere un tono neutrale. Mia cugina sembra il tipo che parte in quarta al minimo segno di una cotta. Non che io abbia una cotta. Non lo conosco nemmeno.

?? carino.?

?Carino?? E dato che non reagisco, aggiunge: ?? oggettivo, dai. ? uno di quelli che appena escono da scuola diventano famosi, in un modo o nell’altro. Se entrasse in un reality, sarebbe il più quotato. Farebbe innamorare tutte, altro che?.

?Ma dai, non è bello fino a questo punto.?

Jasmine sta per ribattere quando scorgiamo una macchia gialla tra gli alberi. Lo scuolabus. ?Merda!?

Ci tocca finire la strada di corsa. Sull’autobus ci sono alcuni studenti che chiacchierano, ma la maggior parte pensa ai fatti propri, con le cuffie nelle orecchie e gli occhi puntati fuori dal finestrino. Non mi filano di striscio. Rassicurata, mi siedo accanto a Jasmine. Forse riuscirò davvero a mimetizzarmi.

Proprio quando sto per mettermi le cuffie, però, scorgo un ragazzo con una giacca di jeans e una toppa cucita sopra. Sulla toppa c’è il contorno della foto segnaletica di mio padre. Sopra c’è scritto: GABRIEL THORN FAN CLUB.

Jasmine segue il mio sguardo e mi sussurra: ?Vedi con cosa mi tocca avere a che fare??

?Non capisco. Un fan club??

Fa una smorfia. ?Secondo certe persone, è figo venerare i serial killer. Ma quasi tutti pensano che dovrebbe bruciare all’inferno.?

Il ragazzo si gira verso di noi e sorride. ?Solo perché faccio parte del suo fan club non significa che non voglia vederlo bruciare all’inferno. Insieme a tutto il resto della famiglia.?

Jasmine gli lancia un’occhiataccia. ?Togliti dalle palle, Trevor.?

Lui si alza e si sposta verso il fondo dell’autobus. Punto lo sguardo davanti a me. Mi sento avvampare.

Mia cugina si avvicina, abbassando di nuovo la voce. ?Ormai parlano tutti dell’esecuzione, è inutile far finta di niente.? Un lampo di tristezza le attraversa il viso. ?Voglio solo che questa storia finisca.?

Anch’io.

Trattengo la nausea e mi volto verso il finestrino. Tra tutti i momenti in cui potevo tornare in Tennessee, perché mi doveva capitare il peggiore?


La Crockett High è molto simile alla Liberty High di Allentown. ? più nuova e più bella, certo, ma ha pur sempre gli stessi gruppetti, gli stessi drammi, le stesse lezioni pallose. L’unica cosa che non mi aspettavo è che le aule sono a chilometri di distanza l’una dall’altra. Ho già perso la prima ora perché la preside Healey mi ha fatto compilare un sacco di scartoffie per l’iscrizione. E adesso non solo mi sono persa, ma sono anche in ritardo di cinque minuti per il corso avanzato di scienze politiche.

Finalmente entro in aula, e chi è la prima persona che vedo? Everett. Che fortuna.

Indugio sulla soglia e rivolgo uno sguardo impotente alla professoressa, che sta scrivendo qualcosa alla lavagna. Sembra vecchia come il mondo. Le dita gracili si muovono con una lentezza esasperante. Mi auguro che entro la fine del secolo si accorga della mia esistenza, così magari può dirmi dove sedermi. Se solo non fosse così concentrata sulla lavagna.

Everett mi fa l’occhiolino ed esclama dal suo banco: ?Insomma, signorina Shipley, vuole un accompagnatore??

La classe scoppia a ridere.

?Nel caso, mi offro come tributo? aggiunge con un sorriso malizioso, e con grande disappunto della splendida ragazza con le mèches seduta accanto a lui.

Le sue sopracciglia perfettamente depilate si aggrottano in una V mentre mi squadra dalla testa ai piedi.

La professoressa finalmente mi nota. ?Buongiorno! Sei quella nuova, giusto, cara??

No, sono qui perché mi piace farmi torturare.

Annuisco. ?Ryan.?

?Giusto, giusto. La nipote di Maggie.?

Chissà perché, non mi sorprende che in questa città tutti si chiamino per nome.

?Benvenuta a Starling.? Mi mette le mani sulle spalle e aggiunge: ?Ragazzi, vi presento Ryan Shipley?. Poi mi fa girare verso il plotone d’esecuzione. ?Cara, perché non ci racconti qualcosa di te??

E. Kennedy's Books