Thornbird(97)



?Niente? mento. ?Perché non ve ne tornate a letto??

Jasmine sbuffa. Ha dei pantaloni a scacchi e una felpa col cappuccio, un paio di sneakers ai piedi. ?Non penso proprio. Stai facendo scorta di pale, all’alba. Un po’ sospetto, non ti pare??

?Fate come se non mi aveste vista.? Cerco di superarli.

?Non se ne parla? dice Connor, e mi afferra il polso. ?Jazzy mi ha raccontato cos’è successo al deposito di legname. Non vai proprio da nessuna parte senza di me.?

?E senza di me? fa lei, un po’ riluttante.

Guardo prima l’uno e poi l’altra. La luce che vedo nei loro occhi mi dice che non molleranno di un centimetro.

?Bene? borbotto, passando una pala a Connor. ?Andiamo.?

Percorriamo il vialetto e ci fermiamo davanti alla cassetta delle lettere. Loro mi fissano, in attesa di una spiegazione che mi rifiuto di dare.

Poco dopo sentiamo in lontananza il rombo di un motore. Chase arriva con la moto, seguito dal pickup di Everett.

Jasmine mi punta gli occhi addosso. ?Che succede??

Everett salta giù e ci raggiunge, squadrando con aria sospettosa le pale. ?Che roba è??

Faccio un respiro e osservo gli altri. ?Forse non è niente, e giuro che non voglio darvi false speranze. Soprattutto a te, Everett? dico d’un fiato. ?Ma credo di sapere dove sono i corpi.?


Mezz’ora dopo siamo tra gli alberi della mia vecchia proprietà, a esplorare il triangolo di bosco delimitato dalle tre gabbiette. Ho raccontato agli altri del messaggio di addio di mio padre, ho mostrato la cartina, e siamo tutti d’accordo: la pista è promettente. Ora la casetta del cardinale rosso è appesa sopra le nostre teste, ma che significa? Dobbiamo scavare qui? Non ne ho idea. Però è il posto migliore per cominciare.

Dato che siamo in cinque e le pale solo due, in pratica scavano solo i ragazzi, dandosi il cambio quando uno si stanca. Non trovando nulla, allarghiamo il raggio d’azione. Dopo un po’ siamo circondati dalle buche, ma continuiamo a non fare progressi.

Tocca a Everett riposare. Si lascia cadere al mio fianco. ?Mi sa che non stiamo andando da nessuna parte.?

Mi mordo il labbro. ?Mi dispiace. Vi ho trascinati tutti qui per niente.?

?No? dice lui, distendendosi sulla terra soffice. ?Ci tenevo a venire. Volevo parlarti. E dirti che io e Chase siamo a posto. Non manderò mai all’aria la nostra amicizia, per niente e nessuno.?

Sento un’ondata di sollievo. ?Bene, non sai quanto mi fa piacere. E per quello che può valere, non avrei mai voluto mentirti. I miei zii credevano che fosse meglio tenere il segreto.? Deglutisco. ?E non conoscevo la tua storia finché mio padre si è suicidato e ho visto come ha reagito Nikki. Appena ho scoperto la verità, ho capito che tra noi non poteva andare avanti.?

Sta per dire qualcosa, ma Chase alza la pala e gli chiede: ?Mi dai il cambio, amico? Sono fuso?.

Everett si alza e fa un sorrisetto. ?Devi smettere di fumare. Il tuo fisico ti ringrazierà.?

Con una smorfia sarcastica, Chase si mette la mano in tasca, prende una Marlboro dal pacchetto e se la ficca tra le labbra. ?Il fisico non mi manca, quando serve davvero.?

Si siede accanto a me e si accende la sigaretta. Lo guardo sputare fuori una nuvola di fumo.

?Grazie di essere venuto? mormoro.

?Ci sarò sempre? risponde lui, e una sensazione calda e morbida mi riempie il petto.

Qualche minuto dopo, Connor lancia la pala a terra e alza le mani. ?Al diavolo. Stiamo sprecando tempo.?

Tutti annuiscono, anche io. Questa spedizione è stata un fallimento colossale, mi sento un’idiota.

?Mi dispiace, ragazzi.? Mi alzo, sospirando. ?Credevo davvero che avremmo trovato qualcosa.?

?Figurati? dice Chase. ?Tanto non avevo niente di meglio da fare.? Si alza e getta la sigaretta a terra.

?Chase!? strilla Jasmine. ?Vuoi bruciare il bosco, per caso? Spegni quel coso!?

Indica il mozzicone con aria severa. La punta è ancora rossa. Chase alza gli occhi al cielo e lo schiaccia con lo stivale.

Clank. Un suono metallico.

Puntiamo gli occhi a terra. Poi ci guardiamo.

?Ma che cazzo?? esclama Jasmine.

Con il cuore che pompa nel petto, osservo Chase che batte di nuovo il piede a terra.

Clank.

?Ehi. Passami un po’ la pala? dice.

Lui ed Everett si mettono a scavare, rimuovendo zolle di terra e foglie morte, finché non scoprono un pannello di metallo largo più o meno sessanta centimetri, con un catenaccio e una maniglia su un lato.

Trattengo il respiro. ?? una botola??

Chase fa scorrere il catenaccio e tira la maniglia. Si apre con un lamento metallico, rivelando una caverna buia.

?Porca merda? sospira Connor.

Mi ha tolto le parole di bocca. Accendo la torcia del cellulare e faccio luce su un tunnel che corre tra due pareti solide, con una scala che scende nel buio per quattro, cinque metri almeno.

?Cos’è?? chiede Everett alle mie spalle. ?Una specie di bunker antiatomico??

?Non me ne frega niente? dice Jasmine tirandosi indietro. ?Io là sotto non ci vado.?

?Beh, io sì.? Chase apre la botola fino in fondo e inizia a scendere senza guardarsi indietro.

Un battito del cuore, un istante di trepidazione, poi lo seguo. Connor è subito dietro di me. Forse vengono anche Everett e Jasmine, non lo so, sono troppo concentrata su quello che ci aspetta qui sotto. Appena raggiungo l’ultimo scalino, Chase mi offre la mano e mi aiuta a scendere. Poi accende la torcia del telefono e illumina il tunnel. ? così stretto che deve girarsi di lato per passare, ma sembra proseguire anche dove il fascio di luce non arriva.

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