Thornbird(21)
Nella sezione dedicata a Lydia ci sono decine di link a vari podcast, incluso un episodio registrato da Rain King in persona su Free the Sparrows. Comincio ad ascoltarlo, ma un minuto dopo ho già spento. A quanto pare, si domanda per un’ora intera perché il Massacratore di Starling abbia scelto come prima vittima proprio una donna appartenente a una minoranza, quasi volesse lanciare una specie di messaggio sociale. E invece è solo uno psicopatico del cazzo.
Un sapore amaro mi riempie la gola. Sto per chiudere la finestra quando un altro titolo attira la mia attenzione.
Thorn, Lettere dalla prigione.
Aggrotto le sopracciglia. Lettere dalla prigione? Per quanto ne so, papà ha scritto solo tre lettere, ed erano indirizzate a me.
La curiosità ha di nuovo la meglio. Il link mi porta a un’altra pagina con un thread in evidenza.
Fotocopie delle lettere che Thorn ha scritto a Gabrielle dal braccio della morte.
Fonte: Il caso Gabriel Thorn, documentario della ABC.
Mi si blocca il respiro. Come ha fatto la ABC ad avere...
In carcere controllano la posta, genio.
Butto fuori l’aria. Giusto. Ma certo. Le forze dell’ordine e la polizia penitenziaria non gli avrebbero mai permesso di inviare una lettera senza prima esaminarla minuziosamente. Poteva aver rivelato l’ubicazione dei corpi.
Che stupida. Per tutti questi anni ho creduto davvero che, dopo aver stracciato quelle lettere, le parole di mio padre fossero andate perdute per sempre. C’erano momenti, quando facevo gli incubi, in cui rimpiangevo di non averle più, perché avrei voluto rileggerle, parola per parola, e cercare di capire le ragioni di ciò che aveva fatto.
Il link in alto mi porta a un’altra pagina, dove trovo altri tre link.
LETTERA N. 1
LETTERA N. 2
LETTERA N. 3
Per l’ennesima volta, il cuore martella furiosamente contro la gabbia toracica. Un altro respiro e clicco sul primo link.
www.FreeTheSparrows.com
Thorn, Lettere dalla prigione, n. 1
Fonte: Il caso Gabriel Thorn, documentario della ABC.
Passerottino mio,
ultimamente ho riflettuto molto. Questo è il posto giusto per farlo, immagino.
Penso a te.
Penso a tua madre.
Penso a ciò a cui hai dovuto assistere per colpa mia.
Mi dispiace davvero per quello che hai visto, devi credermi. Non volevo Perseguita anche me, Gabby. Ogni giorno. Ma devo anche ringraziarti. Avere i tuoi occhi addosso, quella notte, mi ha fatto sentire come se mi avessero tarpato le ali. E allora ho capito che non potevo continuare a volare via da ciò che avevo fatto. Da ciò che ero diventato. Sei stata tu, con il tuo sguardo, a farmi capire che dovevo rinchiudermi in gabbia.
Non ci sono parole per descrivere l’amore che provavo per tua madre. Ciò che è successo quella notte non sarebbe mai dovuto accadere. ? stato un incidente. Non avrei mai voluto portartela via. Sotto sotto, nel profondo del tuo cuore, lo sai anche tu. Mi conosci Sai che non le avrei mai fatto del male di proposito, proprio come non lo farei a te.
Adesso sono dove devo stare, nella mia gabbia. Ma voglio che tu sappia, Gabby, che non ho mai smesso di amarti, neanche per un istante. Eri l’unica a tenermi con i piedi per terra, anche quando ogni parte di me era perduta.
Ti amerò per sempre,
Papà
8
? un passo avanti
?EHI, cugina? cinguetta una voce dalla porta.
Faccio un salto e metto giù il telefono proprio mentre Jasmine entra in camera. Le parole di mio padre spariscono in un lampo, ma restano marchiate a fuoco nella mia mente.
?Ehi.?
Jasmine sembra annoiata. Getta a terra il borsone da cheerleader, si siede sul bordo del letto e inizia a slacciarsi le scarpe da ginnastica. ?Hai fatto foto prima del temporale??
?Qualcuna. Hanno annullato l’allenamento per la pioggia??
Scuote la testa. ?Lo facciamo in palestra. Il sabato mattina proviamo le coreografie per un’oretta, e poi ci mettiamo a guardare i ragazzi che si allenano.? Mi rivolge un sorriso sfacciato. ?A proposito di ragazzi carini, Everett mi ha chiesto di passarti un messaggio.?
Esito. ?Sarebbe??
?Beh, in realtà ha chiesto a Nikki di passarlo a me. Vuole il tuo numero. Le ho detto che dovevo prima sentire te.? Alza un sopracciglio. ?Quindi??
A quella domanda, il mio cuore ha un piccolo fremito che vorrei tanto non avesse. ? l’ultima cosa di cui ho bisogno. Non solo complica la situazione ma, dopo avere incontrato Zed, ho deciso che la cosa migliore da fare è starmene sulle mie fino alla fine della scuola. ?Quindi, cosa??
?Vuoi sentirti con Everett o no? Sì, immagino. Nessuna dice di no a Everett.?
Sarebbe meglio evitare. Così chiuderei subito la questione. Non è abituato al rifiuto e credo che abbia anche problemi di autostima. Probabilmente non mi parlerà mai più. Eppure, per qualche ragione, proprio come non sono riuscita a stare lontana dalla mia vecchia casa, non riesco a impedire alle mie labbra di pronunciare la parola: ?Certo?.
Jasmine prende il telefono e scrive a qualcuno. Di sicuro è Nikki. ?Fatto. Comunque, fossi in te mi guarderei le spalle.?
La mia mente va in automatico ai fanatici del true crime che hanno stalkerato e preso di mira quella povera ragazza del frozen yogurt. Guardarmi le spalle mi sembra un ottimo consiglio.