Thornbird(22)
Ma non è di questo che sta parlando Jasmine, perché non sa chi sono davvero. Quindi rispondo: ?Che intendi??
?Sofia? dice, come se questo spiegasse tutto.
L’unica Sofia che conosco è una cheerleader, la bellissima ragazza del corso di scienze politiche che aleggia su una nuvoletta glitterata insieme alle altre ragazze perfette, e che di solito gravita nell’orbita della squadra di football. Ho provato a sorriderle un paio di volte, ma è come se fosse protetta da una membrana inaccessibile ai comuni mortali.
?Che c’entra??
?? l’ex di Everett.?
Ma certo. Figuriamoci se i due esseri viventi più belli della scuola non stavano insieme.
?Vanno avanti a tira e molla dal primo anno. Sono stati super presi per un sacco di tempo, e infatti pensavamo che sarebbero rimasti insieme per sempre. E invece al ballo di fine anno, in primavera, hanno litigato di brutto e si sono lasciati.?
?Davvero? E sai perché??
Alza le spalle. ?No. Nessuno lo sa. Comunque, ho l’impressione che per Sofia non fosse chissà quanto grave, perché continuava a dire che si erano solo presi una pausa e che sarebbero tornati insieme. Ma appena parlavi con Everett, lui era tutto un: “No, no. Quella nave è salpata, abbiamo chiuso” e cose così.?
Adesso capisco perché sembrava tanto infastidita, questa settimana, ogni volta che Everett attaccava bottone con me. E questo vuol dire che sarà molto più infastidita quando scoprirà che ci stiamo sentendo.
Chissene, ho cose più importanti a cui pensare, e pazienza se farò arrabbiare la reginetta della Crockett High.
All’improvviso mi arriva una notifica, e sia io sia Jasmine sobbalziamo per la sorpresa. Guardo lo schermo e trattengo il respiro.
Mia cugina sussulta. ?Oh mio Dio. ? lui? Gli hai dato il numero letteralmente cinque secondi fa.?
Mi sforzo di rimanere neutra e apro il messaggio.
Sconosciuto: Ehi, sono Everett. Jas mi ha passato il tuo numero. Stasera hai impegni?
?Che dice?? Jasmine mi strappa il telefono dalle mani. ?Merda! Ti ha chiesto di uscire!?
Me lo riprendo subito, con le guance in fiamme.
?Dirai di sì, vero?? insiste.
Scuoto la testa. ?Meglio di no.?
Sembra inorridita. ?Eh? Perché no??
?Lo conosco appena. E tuo fratello mi ha detto che zia Maggie non vi dà il permesso di uscire con...?
?Ma che te ne frega. E comunque stiamo parlando di Everett James, il fratello della mia migliore amica. Se mamma scoprisse che state insieme, le andrebbe super bene.? Fissa il telefono serissima, come per impedirmi di commettere l’errore che mi rovinerà la vita. ?Devi assolutamente accettare.?
Mi mordo il labbro e provo a immaginarmi a un appuntamento con Everett. Noi che parliamo a tu per tu. Lui che mi guarda con gli occhi pieni di desiderio. Io che lo bacio...
Mi viene la pelle d’oca.
Dentro di me, è tutta una lotta di istinti. Da una parte vorrei rispondergli con l’equivalente verbale del gettarmi tra le sue braccia: Prendimi, sono tua! Dall’altra, però, sento una vocina nella testa che dice: Dovevi rimanere sulle tue o sbaglio?
Sospiro. No, non sbagli.
Inizio a scrivere una risposta, ma mi accorgo che Jasmine mi sta osservando in silenzio come un falco. Allontano un po’ il telefono e la rassicuro: ?Faccio io?.
Io: Perché me lo chiedi?
Sta già scrivendo. Non posso dare di matto. Per trattenermi, aggiungo il numero in rubrica. Nome: EVEREST JAMES.
Everest: Voglio uscire con te. Cinema?
Mi mordo il labbro. Le mie dita vorrebbero scrivere S?, ma la mente continua a frenarmi.
Io: Scusa, ho da fare.
Lo invio. Già mi sento meglio. ? stata la decisione giusta, non posso uscire con quel ragazzo. Appena finisco la scuola me ne vado di qui.
E non mi serve alcuna ragione per restare.
Everest: Un caffè, allora? Giusto un’oretta.
Io: Te l’ho detto, ho da fare.
Everest: Ah, sì? E cosa?
Io: Vado al cinema con un altro quarterback.
Nascondo un sorriso e lancio uno sguardo a Jasmine, che sta raccogliendo delle cose a caso da terra. Fa finta che non le importi nulla, ma è chiaro come il sole che aspetta solo un aggiornamento. Purtroppo per lei, non ho niente da raccontarle. Ho rifiutato, e dicevo sul serio.
Ma poi leggo la risposta di Everett.
Everest: Stai flirtando. ? un passo avanti.
Everest: Ci vediamo lunedì.
Durante il weekend mi scrive ancora un paio di volte, ma visualizzo senza rispondere. Domenica sera, dopo cena, mi ritrovo con zio Dan, Connor e il suo amico Kabir a guardare la partita dei Titans in salotto. Non vado pazza per il football, ma non mi fa neanche schifo. Non mi dispiace averlo in sottofondo, mentre riguardo le centinaia di fotografie che ho scattato da quando sono arrivata a Starling.
Dall’altra parte del divano, Connor e Kabir stanno litigando. Il loro hobby preferito. Ed è divertente.
?Ti ho detto e ti ripeto? sta esclamando Kabir esasperato ?che lo sbarco sulla Luna è stato girato sulla Terra. Sulla Terra! ? tipo... super ovvio. Cioè, hai visto le ombre? Sono tutte sbagliate.?
Connor sbuffa, sprofondando nel divano. ?Dio santo, ti supplico, chiudi quella bocca. L’allunaggio c’è stato davvero. Ti pare che la Nasa abbia il tempo di inscenare un’intera missione lunare? Sai quanta gente ci vuole per insabbiare una roba del genere? Papà, aiutami tu: quante persone ci vorrebbero??