Thornbird(30)
Con amore,
Papà
11
Sarah
LA settimana si trascina con una lentezza estenuante. Everett continua a scrivermi e io continuo a ignorarlo, con grande disappunto di Jasmine. Che, tra parentesi, non fa neanche i salti di gioia per i miei nuovi amici: Mar del corso di fotografia e Ty di francese, gli unici due con cui ho effettivamente stretto un rapporto. Sono simpatici, un po’ artistici e un po’ stravaganti, ma è divertente averci a che fare. E ho scoperto anche che erano già amici tra loro, il che significa che posso risparmiarmi l’imbarazzo di scegliere tra l’uno e l’altro. Semmai, sono io la ruota di scorta.
Giovedì, Maggie ci viene a prendere dopo scuola perché Jasmine ha davvero, davvero, davvero bisogno di comprare un nuovo paio di orecchini per la partita di domani.
?Voglio andare da Hi-Lites? dice dal sedile posteriore. ?Parcheggia lì.?
?Non hai idea di quanto sarò felice, quando avrete la patente e non dovrò più farvi da autista.? Con un sospiro, Maggie entra nel parcheggio del piccolo centro commerciale all’aperto. Prima di oggi non sapevo neanche che esistesse. Stando a Jasmine, è uno dei punti di ritrovo dei ragazzi di Starling, insieme al lungolago.
Mia cugina fa una bolla con la gomma da masticare e la fa scoppiare con il dito. ?Già, beh... Potevi prestare la macchina a Ryan. Poteva guidare lei. Vero, Ryan??
Esito. ? da tanto che non ho una madre con cui fare shopping, e zia Maggie è quanto di più simile esista nella mia vita. A dirla tutta, essere vincolata a lei non mi dispiace affatto. ?Magari la prossima volta.?
Maggie spegne il motore e mi guarda di sfuggita prima che io apra la portiera. ?Dimenticavo: mi servirebbe una mano in ufficio, dopo scuola, magari qualche pomeriggio a settimana. Per archiviare i documenti, rispondere ai messaggi e aggiornare gli annunci, tutto qui. Jazzy ha già troppo da fare con gli allenamenti, quindi volevo chiedere a te. Ti interessa? Per quindici dollari l’ora.?
?Davvero?? Stavo già valutando di trovarmi un lavoro part-time, ma avevo dato per scontato di doverlo cercare in un fast food. Questo sarebbe decisamente meglio. ?Certo, mi piacerebbe un sacco. Grazie.?
?Ottimo! Ti va di iniziare lunedì??
?Perfetto.?
Mentre scendiamo dall’auto, Jasmine continua a ribadire che Hi-Lites ha gli orecchini e i vestiti più belli del mondo. Una volta davanti al negozio, però, mi basta guardare gli abiti a fiori esposti in vetrina per capire che non fa per me.
Connor indica un negozio di articoli sportivi. ?Mi trovate lì? ci avvisa prima di sparire.
Se da un lato vorrei aggregarmi alle donne della famiglia Shipley, dall’altro provare vestiti e vestitini mi sembra un destino peggiore della morte. Vedo una caffetteria al centro della piazza, uno di quei locali fighi gestiti da gente del posto. Molto meglio di Starbucks. ?Vi dispiace se vado lì? Non ho ancora pranzato e sto morendo di fame.?
Jasmine mi guarda seccata, ma Maggie risponde: ?Certo, fa’ pure?. Poi solleva il telefono. ?Controlla i messaggi.?
?Certo.?
Il locale è pieno di gente. Mi metto in fila e ordino un latte macchiato al caramello e un muffin. Quando faccio dietrofront con le mie cose e cerco un tavolo in un angolo, noto due ragazzi splendidi sulla soglia.
Everett e Chase.
Non riesco a evitarli. Mi vedono quasi subito.
?Ciao, Gemelli? mi saluta Everett.
Perfetto. Ora è convinto di potermi dare un soprannome solo perché io l’ho chiamato Everest. C’era da aspettarselo.
?Ciao.?
?Conosci Chase??
?Sì, facciamo un corso insieme.?
?Due. Inglese e matematica? mormora lui.
Pure matematica? Questo tizio viene a scuola quando gli pare e non l’hanno ancora espulso? Ma com’è possibile?
?Figo.? Everett solleva appena un angolo delle labbra, rivelando una fossetta carina da morire. ?Hai ripensato a quell’invito a cena??
?Notte e giorno.?
Gli scappa una risatina. ?Non perdo le speranze per un po’ di sarcasmo. Anzi.?
Intanto, Chase mi fissa. Il suo linguaggio del corpo mi dice che darebbe di tutto per non ascoltare un’altra parola di questa conversazione.
?Comunque...? Alzo il latte macchiato e il muffin. ?Adesso dovrei...?
Nello stesso istante, la porta si spalanca di colpo ed entra Nikki, carica di buste. ?Ev, mi hai preso il chai??
?Stavo andando.?
I suoi occhi si posano su di me. ?Oh. Ecco cosa ti ha trattenuto? ridacchia. ?Perché una volta tanto non provi a pensare con l’altra testa? Quella grande che hai tra le spalle, intendo.?
Se anche Everett è infastidito dalle sue parole, non lo dà a vedere. ?Dacci un taglio, pulce. Ho detto che sto andando. Ci vediamo, Ryan.?
Lui e Chase si mettono in fila, mentre Nikki continua a squadrarmi dalla testa ai piedi. ?Non lo capisco proprio? sentenzia.
? evidente che mi sta insultando, ma non mi è chiaro su cosa. Quindi rispondo: ?Jasmine è da Hi-Lites. L’hai vista??
?Sei seria? Cazzo. Cosa crede di fare quella stronza? Vuole fare shopping senza i miei consigli??
?Ehm, già. Non saprei. Ci vediamo.?
Scappo dalla caffetteria, lasciandomi alle spalle i fratelli James e il volto cupo di Chase Hedlund. Decido di guardare le vetrine mentre finisco di mangiare. L’unico problema è che mi sento gli occhi di tutta Starling addosso. Ovunque mi giri, spunta qualcuno della scuola.