Thornbird(73)



?O le usi solo per tirarti fuori dai casini con la polizia??

?Oh, ma piantala, Shipley. Probabilmente quel bacio è la cosa migliore che ti sia mai capitata.?

Lo guardo a bocca aperta. Dio mio, quanto è egocentrico.

?Parla quello che ha appena baciato la ragazza che piace a Everett? gli faccio notare. ?O sbaglio? Non ero io quella inaffidabile? Eppure hai appena baciato la ragazza del tuo migliore amico. Cosa dice questo di te??

I suoi occhi argentati lampeggiano nell’oscurità. Dilata le narici. ?L’ho fatto per salvarci il culo.?

?Certo, come no. Non prendermi in giro, ti è piaciuto.?

Scuote la testa. Aspetto di sentire quelle paroline. Aspetto che lo neghi. Ma non lo fa. Sembra pure più infastidito di prima.

?Fanculo? sbotta, e dà un calcio al pedale. Il rombo del motore copre la mia risata.





30





Partner in crime




LA mattina dopo mi fermo davanti alla porta dell’aula. Il cuore batte all’impazzata. Non ho idea di cosa aspettarmi. Non so se Chase parlerà del bacio, se mi prenderà in giro per quello che è successo o meno. Sono pronta a tutto. Quando entro, però, non mi dice neanche una parola.

? già seduto al suo posto in fondo, con felpa grigia e jeans. Mi dirigo verso la fila davanti alla sua e lui resta a guardarmi, le braccia incrociate e un’espressione indecifrabile in volto. Non mi stacca gli occhi di dosso, ma io lo ignoro del tutto. Non lo saluto nemmeno. Non capisco se sia infastidito o divertito. Magari non gliene frega niente e basta.

Mi metto seduta e giocherello con il quaderno. Il silenzio tra noi è più assordante di qualunque parola. Lo studio con la coda dell’occhio. Non distoglie lo sguardo, come se volesse sfidarmi a chi si arrende prima. Che vinca pure. Mi rimetto dritta e fingo di ignorare la tensione palpabile nell’aria.

Mentre aspetto che il professor Morrison faccia l’appello, tamburello la penna, ma sono così distratta che la faccio cadere a terra.

Mi chino per raccoglierla, ma la mano di Chase è già lì, le dita strette intorno alla penna. Le sfioro. Il calore della sua pelle mi raggiunge in una scarica di elettricità.

Tiro indietro la mano, avvampando. Questa volta, quando i nostri sguardi si incrociano, lui ha un sorrisetto sulle labbra.

L’appello non è mai stato così lungo. Per poco non urlo di sollievo quando Morrison si decide a battere le mani per iniziare la lezione: ?Allora, cominciamo?.

L’ora successiva non va affatto meglio. Scienze politiche, con Everett. Anche se non stiamo insieme, mi sento così in colpa per aver baciato Chase che lo evito dal primo all’ultimo minuto. Con enorme piacere di Sofia, è chiaro.

All’ora di matematica, vorrei nascondermi in un armadio e non uscirne più. Quando Chase entra in classe, giuro che è ancora più bello di stamattina. Si è tolto la felpa rivelando una maglietta nera aderente. Mi ritrovo a osservare le sue spalle larghe e i muscoli definiti delle braccia. Non riesco a distogliere lo sguardo. Almeno finché non si accorge che lo sto fissando, e devo guardare da un’altra parte.

Il resto della settimana procede più o meno allo stesso modo. Ignoro Chase. Evito Everett. Pranzo in mensa con Mar e Ty, nonostante Jasmine cerchi di trascinarmi in cortile con lei e le sue amiche cheerleader. Anche ammesso che voglia fare quattro chiacchiere con ragazze con cui non ho niente in comune, non capisco come facciano a starsene sedute lì fuori. Le temperature del Tennessee non sono certo quelle di Allentown, ma siamo quasi al Ringraziamento e il freddo inizia a farsi sentire. A dire il vero, Jasmine non vedeva l’ora. Va pazza per l’autunno: i vestiti di flanella, il pumpkin spice latte e tutta quella roba lì. Secondo me, vuole solo guardare Bo che gioca a football con Everett. ? dalla sera della festa che si stanno sentendo. E pure parecchio, direi.

Ma con il procedere della settimana l’aria si fa sempre più gelida, persino per le amanti dell’autunno. Giovedì, Jasmine, Connor e i loro amici irrompono in mensa. A quanto pare, fuori fa troppo freddo. Io sono seduta a un tavolo all’angolo con i miei amici. Cerco di concentrarmi sul discorso di Mar, ma non è esattamente un gioco da ragazzi, perché qualcosa mi dice che la catastrofe è vicina.

Oggi, dopo scuola, l’agente Foster viene a prendermi per la seduta con la psichiatra, ed è da stamattina che ho un nodo allo stomaco.

Ipnosi.

Dio mio. Come mi sono ridotta?

Devo farlo, però. Dopo ciò che è successo al deposito, non posso permettere che Jasmine se ne vada in giro a cercare cadaveri senza sapere cosa l’aspetta.

Lei e Connor sono dall’altra parte della mensa. Mi aspetto che si siedano insieme agli sportivi della scuola, e invece vengono verso di noi.

Connor prende una sedia mentre Kab molla lo zaino a terra per farsi più vicino a Ty.

?Il mio partner in crime!? esclama, alzando il pugno.

Ty ricambia. Nascondo un sorriso. Per quanto ne so, anche loro continuano a cercare i corpi. L’ultima volta che ne abbiamo parlato, Ty mi ha detto solo che stava ?valutando un paio di teorie?. Qualcosa mi dice che hanno tra le mani esattamente ciò che ha avuto la polizia negli ultimi dieci anni: un bel niente.

Ecco perché rimango sorpresa quando Kab gli chiede: ?Per domani è andata, vero??

?Che carini, avete un appuntamento?? li sfotte Connor con un sorrisetto. ?E perché non sono stato invitato??

E. Kennedy's Books