Thornbird(74)



?Sì che sei stato invitato? dice Kab. ?Parlo del falò al lago di domani sera. Voglio portarci Cheng, così studiamo la situazione.?

Mar lancia uno sguardo sospettoso a Ty. ?Che situazione? Che avete in mente??

Ci pensa ancora Kab a rispondere. ?Una bomba, bro. Abbiamo capito dove sono i corpi.?

Mi manca il respiro.

Dall’altra parte del tavolo, Jasmine alza la testa dal telefono e smette di scrollare. ?Stronzate.?

?E invece lo sappiamo, giuro? insiste lui con aria compiaciuta.

?Ma davvero?? lo sfida Mar. ?E dove sarebbero??

Entrambi alzano le spalle. ?Nel lago? risponde Ty, come se fosse ovvio.

Mia cugina sbuffa. ?Lì non c’è un cavolo. La polizia ci è già andata due volte.?

Ty la liquida con un cenno della mano. ?Hanno cercato male.?

?Malissimo? aggiunge Kab.

?Vi prego, illuminateci.? Impossibile non cogliere il sarcasmo di Mar. ?Hanno cercato nel lago due volte e non sono riusciti a trovare sei corpi? Com’è possibile??

Ty beve un sorso d’acqua prima di iniziare il discorso: ?Oh, Amaryllis...?

?Non chiamarmi così? lo interrompe lei.

?C’è una pletora di ragioni per cui potrebbero non aver trovato i corpi, soprattutto nei periodi in cui hanno cercato loro. La prima volta ci provarono ad agosto, giusto? Qualche settimana dopo la confessione di Thorn. Quindi, il lago era più caldo. Più fangoso. A seconda di come vanno le piogge, il livello dell’acqua può variare molto alla fine dell’estate. E in quel periodo dell’anno c’è scarsa visibilità, senza neanche contare tutte le alghe che si formano in queste zone.?

?Scarsissima visibilità? gli fa eco Kab, come se avesse idea di quello che sta dicendo.

?Quindi agosto è stata una pessima scelta. Ci riprovarono ad aprile dell’anno dopo. Ma non è che in primavera vada tanto meglio, soprattutto dopo il disgelo: i sedimenti vengono smossi, e in quanto a visibilità è pure peggio.?

?Pure peggio!? gli fa eco Kab.

?E si sposta tutto. Può essere che i corpi siano stati coperti dal fango e dal limo? spiega Ty, con quel tono emozionato da nerd che mi fa quasi tenerezza. ?Basta un piccolo avvallamento o qualche pianta acquatica particolarmente fitta e il danno è fatto. Persino un cadavere può sparire.?

?Persino un cadavere!? sottolinea Kab.

?Quindi? Novembre è il mese magico o cosa?? taglia corto Mar, scettica.

Ty annuisce. ?In realtà... sì. Adesso è il momento ideale, perché l’acqua è fredda ma non ghiacciata, e fa depositare i sedimenti. Di solito la fine dell’autunno è il momento migliore dell’anno, a livello di visibilità. Con la squadra giusta, e con occhi nuovi, si potrebbe anche trovare qualcosa.?

?La squadra giusta?? ripete lei, spostando lo sguardo dall’uno all’altro. ?E sareste voi due? In pratica, le persone meno adatte sulla faccia della Terra.?

?Concordo? si unisce Connor.

?Non azzardarti a buttarti in quel lago, domani? avverto Ty con uno sguardo severo.

Ancora quel cenno della mano. ?Per ora non si butta nessuno. Faremo giusto un giretto per individuare i punti da cui Thorn potrebbe aver gettato i corpi. Solo allora inizieremo con le immersioni. Se vogliamo quel premio, il lago va perlustrato adesso, prima dell’inverno, prima che si ghiacci tutto. Altrimenti rischiamo di perdere l’occasione.?


Appena suona l’ultima campanella mi preparo a fuggire dalla Crockett High. Io e l’agente Foster abbiamo appuntamento in centro perché non era il caso di vederci a scuola. Faccio uno squillo a Maggie, tenendo il telefono tra l’orecchio e la spalla per chiudermi la giacca. Avrebbe voluto accompagnarmi lei, ma aveva già delle visite in programma fino alle nove.

?Sei pronta?? Il suo tono è leggero e allegro, ma non basta a nascondere la preoccupazione.

?Sto bene? la rassicuro. ?Andrà tutto bene.?

?Mi dispiace davvero non essere lì con te. Non mi è piaciuto come ti ha parlato quel ragazzino dell’Fbi.?

Nascondo un sorriso. Ragazzino dell’Fbi. Luke Foster avrà fra i venti e i trent’anni, altro che ragazzino.

?Si è scusato? le ricordo. ?Tranquilla, se fa di nuovo il cazzone me la vedo io.?

?Modera il linguaggio.?

?Il pisellone?? mi correggo.

La risata fragorosa di mia zia mi risuona nelle orecchie. ?Beh, adesso sì che suona male.?

Prometto di chiamarla alla fine della seduta, la saluto e mi avvio verso l’autobus.

Io e Foster dovremmo vederci fuori dalla tavola calda, ma mi sa che faremo un cambio di programma: la Jeep gialla di Zed è parcheggiata proprio davanti all’ingresso del locale. Dietro al volante c’è il super detective in persona, lo sguardo fisso sul telefono.

Porca miseria.

Mi arriva un messaggio.

Foster: Due minuti e sono lì.



Potrei riuscire a infilarmi nella sua macchina senza farmi vedere, ma la speranza dura poco. ?Ryan, ehi? sento esclamare.

Sgamata.

Soffoco un lamento e prendo il telefono.

Io: Cambio di programma. Può venire a prendermi da Starbucks?

Foster: Nessun problema.



Saluto Zed con un cenno svogliato, ma non è soddisfatto. Prima che riesca a scappare, salta giù dalla Jeep e viene deciso verso di me. Oggi è senza occhiali e ha i capelli pettinati, non arruffati come al solito. ? quasi carino, quando ci si mette d’impegno.

E. Kennedy's Books