Thornbird(81)



?Chase...?

?Mmm??

Quel semplice mormorio, quasi un sussurro, fa scattare una scintilla. I calli sulle sue dita mi sfiorano la spalla nuda. Il cuore batte a mille, pronto a tutto. Mi lecco di nuovo le labbra e il suo sguardo torna lì. I suoi occhi argentati brillano di desiderio.

Sta succedendo davvero.

E io voglio che succeda.

Si avvicina ancora, finché le sue labbra non sfiorano le mie. Si ferma lì, mi lascia il tempo di dire no.

?Baciami e basta? mormoro.

La bocca di Chase trova la mia senza alcuna fretta. Mi lascia tutto lo spazio per tirarmi indietro, se voglio. Al contrario, faccio scivolare la lingua tra le sue labbra e mi godo il gemito che gli sfugge.

Non bacia affatto come Everett, lo avevo già notato. ? più affamato. Più insistente. Il che è un bene. ? decisamente un bene, perché io non sono mai sazia. Lo bacio con più forza, più intensità. Voglio sentirlo nelle ossa. Sfioro il suo petto nudo con il cuore a mille, mentre le sue mani mi scompigliano i capelli.

Quando si ritrae, siamo entrambi senza fiato. Ci fissiamo. Siamo così attratti l’uno dall’altra che l’aria è carica di elettricità.

Non serve neanche una parola. Siamo in perfetta sincronia.

Chase si china per darmi un bacio sul collo, poi risale fino a mordicchiarmi l’orecchio, facendo scivolare le dita sotto l’asciugamano. Mi bacia ancora.

Prima non conoscevo la risposta alla sua domanda.

Adesso sì.

Voglio stare qui.

Per la prima volta da quando sono a Starling, mi sento finalmente nel posto giusto.





34





Anche se è complicato




MI sveglio con i primi raggi di sole che filtrano dalle persiane.

? mattina, penso. Mi giro, pronta a riaddormentarmi. Ma c’è qualcosa sull’altro lato del letto. Qualcuno che se ne sta seduto lì. Sarà Jasmine.

Mia cugina si china verso di me. ?Ehi. Mia madre torna tra poco.?

Non è la voce di Jasmine.

? quella di Chase.

Che strano. Che ci fa Chase Hedlund in camera mia? Forse sto sognando.

Apro un occhio. Vedo una parete blu scuro che non somiglia affatto a quella bianca della camera di Jasmine. Chase è di spalle, seduto sul bordo del letto. Si sta mettendo i jeans, i miei vestiti asciutti accanto a lui.

? mattina. E io sono nel letto di Chase.

? mattina e io sono nel letto di Chase!

Mi alzo di colpo. Sono completamente nuda. Oh mio Dio. Scatto in avanti, usando i vestiti come scudo. Ci siamo addormentati dopo esserci spostati in camera sua, credo. In quel momento, tra un bacio e l’altro, ricordo di aver pensato che non avrei mai dormito, perché non mi sarei mai stancata di lui.

Chase si gira a guardarmi. Mi infilo la biancheria con un gridolino. Le sue labbra si incurvano in un sorriso divertito, mentre io mi rifugio sotto le coperte per cercare di mettermi i vestiti. Quando ho fatto, il top è al contrario. Porca miseria.

Cerco di girarlo senza toglierlo mentre Chase si gode la scena. Lo fulmino con lo sguardo e mi pettino i capelli arruffati con le dita. Chissà che faccia ho, non voglio neanche immaginarlo.

?Perché non mi hai svegliata? Adesso sono nei casini!?

?Mmm? fa lui. Figuriamoci, non gliene frega niente. I casini sono il suo pane quotidiano.

Prendo il telefono. Ci sono una cinquantina di messaggi da Connor, Jasmine, Everett, Maggie, Dan e persino dal padre di Everett. Tutte versioni diverse della stessa domanda: dove sei?

Almeno Mar non è nella lista, il che significa che posso usarla come alibi, se mi regge il gioco. Corro verso l’ingresso per capire che fine hanno fatto le scarpe, e intanto le chiedo disperatamente aiuto.

Io: HELP. Ho dormito fuori per sbaglio e mi serve una scusa. Posso dire che ero da te?



? ancora prestissimo, ma risponde subito. Per fortuna.

Mar: No prob. Ma dopo voglio tutti i dettagli. TUTTI i dettagli, ti avviso. Altrimenti te lo scordi.

Io: Andata.



Mi infilo il telefono in tasca con un gemito. ?Che casino.?

Chase si sposta davanti alla porta, tagliandomi la strada. ?Ti sei pentita di ieri sera?? mi chiede con voce roca.

Dopo una lunga pausa, scuoto la testa. ?No.?

Un angolo della sua bocca si solleva. ?Neanch’io.?

Serro le labbra per trattenere un gigantesco sorriso. ?Ma ora devo andare.?

Gli metto le mani sul petto per spingerlo via, ma lui mi prende per i fianchi e mi tira verso di sé. Cerco di resistere, ma non per molto, e alla fine mi lascio baciare con il sorriso sulle labbra.

Ogni singola cosa al di là di questa porta è un casino. Vorrei poter restare qui per sempre, ma prima o poi dovrò affrontare la realtà. ? così che funziona. E poi, anche se non rimpiangiamo quello che è successo, abbiamo comunque tradito Everett.

Con questo pensiero in testa riesco a divincolarmi da Chase, che mi accompagna a casa e mi lascia alla fine del vialetto. Più corro verso l’ingresso, più torno alla realtà.

Quando apro la porta, trovo Maggie al telefono e mio zio che cammina avanti e indietro. ?Sì? sta dicendo lei, mordicchiandosi l’unghia del pollice. ?Ryan. Sì. Capelli ramati. ? quello che ho detto.?

All’improvviso mi vede e sgrana gli occhi.

?Guardi, è appena arrivata. La ringrazio, agente.? Chiude la chiamata e mi corre incontro, stringendomi in un abbraccio. ?Ryan! Ci hai fatti preoccupare!?

E. Kennedy's Books