Thornbird(91)



La guancia mi brucia per il colpo. Indietreggio ancora. Solo allora vedo Everett, immobile. ? impallidito per lo shock.

?Maledetta stronza bugiarda!? urla Nikki.

Mi si scaglia di nuovo contro, e prima che possa reagire mi afferra per i capelli. Grido e mi divincolo per togliermela di dosso, qualcuno cerca di separarci, ma non ci capisco più niente. Vedo solo una nebbia di dolore e confusione.

?Nikki, smettila!? urla qualcuno, ma lei non ascolta. Mi spinge e mi strattona, mi affonda le unghie rosse nel braccio.

La rabbia mi ribolle dentro, mescolata all’umiliazione e alla paura. In un impeto di disperazione, la spingo via per liberarmi dalla sua presa. Nikki barcolla per un istante, poi ritrova l’equilibrio.

La palestra è nel caos, tutti urlano, e noi siamo al centro dell’attenzione. Gli altri stanno filmando tutto, hanno i telefoni puntati su di me, su Nikki. I professori accorrono, cercano di separarci, ma le loro voci si sentono a malapena.

Ho mille sguardi addosso. Mi giudicano, mi accusano. In questo mare di occhi scorgo anche quelli di Natalie Singh, a pochi metri di distanza. Mi giro verso il palco: Zed è lì, gambe larghe e portamento fiero, come un re rivolto ai suoi sudditi. Si sta godendo lo spettacolo, il dramma, la grande rivelazione. Probabilmente ci lavorava da settimane.

Corro via dalla pista da ballo trattenendo le lacrime. Voglio fuggire da qui.

?Ryan? mi sento chiamare. ? Chase.

Lo ignoro e mi faccio strada tra la folla. Vedo con sollievo le indicazioni per l’uscita, supero le porte in un lampo e incespico nel corridoio illuminato dalle luci fluorescenti. Sto ancora lottando contro le lacrime quando Chase appare al mio fianco e mi stringe tra le sue braccia forti. Lo lascio fare. Non ho più la forza di combattere.

?Dai? mi sussurra all’orecchio. ?Ti porto a casa.?

Mi libero dal suo abbraccio. ?No.?

Tutto il mio corpo brucia per l’umiliazione di ciò che è appena successo, e sono a tanto così da un attacco di panico. Chase se ne accorge, perché si avvicina e mi accarezza la guancia.

?Va tutto bene, Shipley. Va tutto bene? mi rassicura, con voce profonda.

Ma non è vero.

?Cos’è, uno scherzo?? esclama una voce incredula alle nostre spalle.

Ci voltiamo verso le porte della palestra. Everett è lì, con la mascella serrata. Chase mi toglie la mano dal viso, interrompendo quello che era chiaramente un momento intimo, ma Everett l’ha visto.

?Sono proprio un coglione? sbotta, lo sguardo fisso su di noi. ?Adesso capisco, Ryan.? Gli sfugge una risata. Amara e sconfitta. ?Da quanto va avanti questa storia??

?Io...? balbetto. Guardo Chase senza sapere cosa dire.

?Da quant’è che ve la fate alle mie spalle?? insiste Everett.

?Ev, non è come...? inizia Chase.

?Andatevene a fanculo. Tutti e due.?

Faccio un passo verso di lui. ?Everett, ti prego, ascoltami...? cerco di spiegare.

?Risparmia il fiato, Gabrielle. Non voglio sentire un’altra parola, da nessuno dei due.?

Un tuffo al cuore. Everett se ne va come una furia. Per alcuni secondi strazianti, siamo immersi nel più completo silenzio. L’angoscia mi serra la gola. La butto giù e mi volto verso Chase.

?Penso proprio che accetterò quel passaggio.?





38





Nella sua ombra




ORMAI questa casa è una zona di guerra. Quantomeno, di guerra fredda. ? passato qualche giorno dal ballo, ma la bomba che è esplosa era così grossa che la nube tossica deve ancora sgonfiarsi. Jasmine si rifiuta di condividere la camera con me, adesso dorme in salotto. Non mi parla, anzi, non mi guarda nemmeno. Le poche volte che apre la bocca, è per dire ai suoi che devono sbattermi fuori. Come se la situazione non fosse già abbastanza pesante, Nikki non è più ammessa in casa, dopo avermi aggredita, e sono abbastanza sicura che abbia smesso di parlare con Jasmine. Cosa che alimenta ancora di più la rabbia di mia cugina nei miei confronti.

?Ma perché deve stare qui? Mandatela via! Non la voglio con noi!? ha sbottato l’altra sera, nel bel mezzo della cena, e poi si è alzata e se n’è andata prima che qualcuno avesse il tempo di rispondere.

Dan ha provato a gettare acqua sul fuoco, ma ha solo peggiorato l’incendio. ?Jaz, ti prego, siamo una famiglia? ha detto stamattina a colazione, la voce roca per la stanchezza. Connor è rimasto in silenzio al bancone, mentre Jasmine se n’è andata senza dire una parola.

Maggie è semplicemente sopraffatta. Non fa che guardarmi con quegli occhi pieni di compassione e dolore, come se volesse aiutarmi ma non avesse idea di come fare. Non capita spesso di vederla così insicura.

Tutti mi giudicano. A scuola, la gente si tiene alla larga come se avessi la peste. Anche i professori mi trattano con una cortesia goffa e imbarazzante, come se non sapessero bene cosa dire. Sono ufficialmente l’argomento di conversazione preferito della Crockett High: la gente sussurra di continuo, poi smette di colpo al mio passaggio.

In tutto questo, la notizia si sta diffondendo anche fuori da Starling. Zed, quello stronzo che mi ha rovinato l’esistenza, questa settimana non è venuto a scuola. Sta facendo il giro dei programmi true crime, va qua e là a vantarsi di aver scovato Gabrielle Thorn, di essere riuscito dove tutti gli altri avevano fallito. Per quanto mi faccia infuriare, devo ammettere che le capacità investigative non gli mancano.

E. Kennedy's Books